domenica 11 Aprile 2021

CALUSO – Martinetti: elaborato un nuovo “Progetto Teatro”

CALUSO – Anche quest’anno l’I.I.S. Martinetti ha elaborato un “Progetto Teatro”.

L’obiettivo è offrire ai suoi studenti la possibilità di assistere ad una serie di spettacoli, con scopi molteplici: far conoscere il teatro in un territorio che offre poche opportunità di fruire di questa forma d’arte, consentire l’approfondimento di argomenti direttamente o indirettamente legati al percorso didattico attraverso una modalità diversa e stimolante per gli allievi, proporre una riflessione su temi d’immediato interesse per il mondo giovanile, offrendo al tempo stesso una ribalta a gruppi artistici (locali ma non solo) che sono talora vittime di concorrenza impari nel mercato artistico tradizionale.

Gli spettacoli si svolgono quasi tutti nell’Aula Magna dell’istituto per evitare i disagi ed i tempi morti ma soprattutto i costi legati agli spostamenti, costi inevitabilmente alti per una scuola, come la nostra, lontana dai centri più importanti per le produzioni teatrali.

Il dipartimento di Lettere ha così strutturato la scansione delle attività:

–         per le classi Prime “Vecchi vagoni” (TS teatro – Torino), sul tema del bullismo

–         per le classi Seconde “The man who sold the world” (Le voci del tempo – Ivrea), lezione-concerto su Andrea Pazienza, fumettista di grande rilievo nell’arcipelago culturale degli anni Settanta-Ottanta

–         per le classi Terze “Da gran furor commosso” (Alloglossoi teatro – Lauriano Po), libera esplorazione dell’Orlando furioso (oggetto del programma didattico)

–         per le classi Quarte “Sancio Panza e Non Chisciotte” (Teatro dell’albero – Milano), rovesciamento del testo di Cervantes nel quale Sancio “dialoga” col suo padrone e con l’autore (oggetto del programma didattico)

–         per le classi Quinte “ Even: la memoria dei giorni “  (Teatro degli acerbi – Asti), sulla Shoa (argomento fondamentale del programma di Storia)

Sono stati inoltre previsti alcuni spettacoli cui possono aderire liberamente i docenti con le rispettive classi:

–         “ Canti d’amore e di guerra“ (Il labirinto dei fauni – Roma)

–         “Nel nome di Molière” (a cura di Simone Capula), laboratorio teatrale sul lavoro dell’attore

–         “La tempesta: la pioggia dura” (Teatro a canone – Chivasso), che, partendo da Shakespeare e approdando allo scrittore caraibico Cesaire Aimè, propone una riflessione sulle forme del colonialismo contemporaneo

–         “ Indicazioni stradali sparse per terra “ (DoppleTraum teatro – Torino), riflessione sulla guerra nella ex-Yugoslavia

–         “Bruni Neri: un calciatore partigiano” (Faber Teater – Chivasso), sul tema della Resistenza

Il valore dei gruppi che si sono esibiti e si esibiranno (in buona parte già nostri ospiti negli anni scorsi), l’importanza delle scelte tematiche e in qualche caso l’originalità della forma-teatro proposta, nonché le prime, positive risposte degli studenti, ci incoraggiano a continuare con questa esperienza, convinti del valore dell’arte come fattore di crescita individuale e collettiva e strumento di riflessione critica in una società tesa sempre più alla superficialità e alla delega.

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