domenica 16 Maggio 2021
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RIVAROLO CANAVESE – “Quando facevamo parte del Departément de la Doire”

RIVAROLO CANAVESE – Giovedì 12 novembre alle 21, presso la Sala Consiliare del Municipio di Rivarolo Canavese, verrà inaugurata la mostra “Quando facevamo parte del Departément de la Doire. Il Canavese giacobino e napoleonico nelle carte della collezione di Ivo Giustetti” con documenti dal 1792 al 1815.

Attraverso manifesti, lettere, periodici, ecc. la mostra si propone di ricordare al pubblico l’annessione del Piemonte alla Francia dal 1801 al 1814. Un periodo in cui l’applicazione delle leggi e delle strutture politico amministrative francesi segnò l’introduzione del Regno di Sardegna di “antico regime” di alcune riforme: dall’urbanistica allo sviluppo delle vie di comunicazione, con riflessi sull’economia e sulla cultura. Cambiamenti da una parte “imposti” dal governo francese, ma che incontravano le iniziative della borghesia e dell’aristocrazia “illuminata” che l’assolutismo sabaudo precedentemente aveva soffocato.

Pur con le sue ombre, il periodo napoleonico innestò nel Piemonte indirizzi e progetti innovativi che avrebbero superato l’oscurantismo della Restaurazione, dopo il 1814, per poi svilupparsi con i regni di Carlo Alberto e di Vittorio Emanuele II, fino al periodo postunitario.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca “Domenico Besso Marcheis”, la mostra è realizzata con la collaborazione delle associazioni cittadine Amici del Castello Malgrà, Circolo Filatelico e Numismatico, Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Rivarolo Canavese e UNITRE Rivarolo-Favria-Oglianico. Patrocinano anche alcune realtà di ricerca in ambito storico locale come il C.O.R.S.A.C di Cuorgnè, l’associazione Terra Mia di Castellamonte e la rivista Canaveis.

Durante la serata di apertura del 12 novembre, dopo i saluti del Sindaco, Alberto Rostagno, e dell’Assessore alla Cultura Costanza Conta Canova, interverranno Ivo Giustetti e Giuseppe Fragiacomo (A.S.A.C. Ivrea) descrivendo il contesto storico del Canavese durante il periodo napoleonico. A seguire, Emilio Champagne, presidente di Terra Mia, presenterà L’ultimo soldato di Napoleone, libro che raccoglie le memorie del castellamontese Celso Gallenga. Il direttore Giancarlo Sandretto illustrerà il nuovo numero della rivista Canavèis, comprendente anche un’interessante notizia rivarolese, frutto delle ricerche di Aleardo Fioccone.

Nei giorni successivi la mostra sarà visitabile ad ingresso libero da venerdì 13 a domenica 15 novembre 2015 con orario 10,00-12,30 – 15,30-19,00, con possibilità di visite guidate per le classi, prenotando ai numeri 0124-454680 / 0124-26377.

Ivo Giustetti da oltre vent’anni si dedica con passione alla ricerca di libri, autografi e documenti di ambito canavesano, costituendo una collezione che spazia dal periodo napoleonico al Risorgimento, sino ai nostri giorni. Nel 2013, in occasione del centenario del riconoscimento del titolo di Città, Ivo Giustetti aveva presentato alcune testimonianze inedite della vita economica e sociale rivarolese.

“La figura di Napoleone è associata nell’immaginario comune alle imprese militari, come dimostrano numerose rievocazioni tra Valle d’Aosta e il Piemonte, ma tali aspetti sono appena citati in mostra” precisa Ivo Giustetti, sottolineando che “I documenti esposti vorrebbero invece testimoniare alcune riforme introdotte dalla dominazione francese e che ancora oggi influenzano la nostra quotidianità”.

Una mostra di documenti presenta diversi livelli di lettura e elementi di interesse. Gli appassionati di autografi troveranno un prologo dedicato alla Francia rivoluzionaria, con un autografo di Bonaparte e di alcuni suoi Generali, sino ad approdar Canavese, con testimonianze del rivarolese Alerino Palma di Cesnola, di Carlo Botta di San Giorgio Canavese…Accanto ai nomi illustri, alcune carte permetteranno di scoprire, ad esempio, l’istituzione del Journal del la Doire o le difficoltà concrete di applicazione del calendario rivoluzionario, fino ad alcune sentenze che illustrano le modalità di amministrazione della giustizia.

“L’Amministrazione ha accolto con entusiasmo l’idea della mostra che permetterà al pubblico di accostarsi a testimonianze inedite che interessano non soltanto il contesto rivarolese, ma tutto il Canavese” evidenzia Costanza Conta Canova, Assessore alla Cultura della Città di Rivarolo, sottolineando la passione di Ivo Giustetti per la tutela e la divulgazione del patrimonio storico: “la stessa sensibilità che durante la sua esperienza da amministratore pubblico convinse Ivo a sostenere l’inventariazione dell’Archivio Storico comunale e il recupero degli spazi nel cortile del Municipio come sede di conservazione e consultazione.”

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