IVREA – Lo scorso 5 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Dializzato, all’Ospedale di Ivrea si è svolta un’iniziativa di informazione e prevenzione delle malattie renali a cura del Comitato Piemonte ANED Onlus (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto) e della Nefrologia e Dialisi di Ivrea.

Si è offerto ai cittadini uno screening gratuito per la valutazione del danno renale mediante la rilevazione della pressione arteriosa e l’esame delle urine.Dialisi (Rid)

L’obiettivo principale della giornata era quello di aumentare l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti delle malattie renali, che sono diffuse, subdole e spesso prevenibili. Infatti, si calcola che circa il 10% della popolazione sia affetta da un danno renale, spesso misconosciuto. Diabete, ipertensione arteriosa, obesità, sono tra le cause più frequenti di danno renale e possono beneficiare di un intervento precoce; a queste vanno aggiunte le persone con familiarità positiva per nefropatie, con elevato consumo di farmaci antinfiammatori, i fumatori e in genere le persone con età superiore a sessantacinque anni .

Hanno partecipato all’iniziativa 104 cittadini. Di questi, 53 sapevano di essere ipertesi ed erano in terapia (51%), ma in 10 casi (26% di tutti i casi con ipertensione arteriosa nota) i valori pressori non erano controllati in modo soddisfacente dalla terapia antipertensiva. Dieci persone erano ipertese e non in terapia (10%). Due cittadini con valori pressori molto elevati e che non lo sapevano sono stati sottoposti a visita nefrologica urgente nella stessa mattinata.

A 57 persone è stato effettuato anche un esame delle urine: in 38 casi erano presenti anomalie urinarie per cui il referto è stato inviato a domicilio per ulteriore conferma e approfondimento da parte del medico curante.

L’aver indicato la necessità di modificare la terapia e gli stili di vita a una discreta percentuale di persone con valori pressori non corretti dalla terapia e l’aver individuato un discreto numero di persone con problemi non noti (ipertensione non nota nel 10% dei casi) o ancora irrisolti (valori pressori non controllati in modo soddisfacente nel 26% degli ipertesi in terapia, anomalie urinarie necessitanti di verifica) testimoniano l’utilità di queste iniziative.

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