di Alessandra Hropich scrittrice per Bibliotheka Edizioni

Senza scomodare la Divina, Donna che ha lasciato il segno per il suo romanticismo e sensibilità, nascere sensibili oggi, come ieri, rappresenta un bel problema. Quasi come se fosse un portatore di handicap, la persona sensibile soffre e gioisce in modo molto acuto, persino l’abbandono da parte del partner può generare sensibiliatroce sofferenza. Per rendere ulteriormente l’idea, Giacomo Leopardi, Poeta super sensibile, morì non essendo compreso persino nella sua famiglia.

Tuttavia la sua sensibilità superiore lo portò a scrivere poesie stupende dedicate alle sua amate donne. Come ogni persona sensibile, Leopardi idealizzò l’amore chiudendosi sempre più nel suo guscio fino a morire senza aver mai vissuto concretamente i suoi amori tanto fantasticati. Tipico della persona sensibile è il sognare ogni cosa, come fece la Callas idealizzando il suo amore e come tanti altri Poeti e Musicisti. Tornando ai giorni nostri, la sensibilità è vista come una bestia rara e le persone sensibili sono coloro che soffrono immensamente per ogni dolore finendo talvolta anche per ammalarsi ed isolarsi.

La società consumistica, del resto, sembra fissare una scadenza persino alla sofferenza delle persone. Ricordo una frase del Cardinal Ersilio Tonini quando si definì scandalizzato di sentire un giornalista chiedere al genitore o parente della vittima se fosse immediatamente pronto per il perdono. Per il Cardinale, era almeno necessario del tempo affinché il parente potesse calmare l’iniziale dolore. Ovviamente il giornalista non può attendere ma è la società che, al contrario, non è più sensibile da soffrire e partecipare all’altrui dolore. La sensibilità collettiva tende a cancellare troppo in fretta persino lo sdegno che prova per ogni brutale fatto di cronaca, sempre passando al fatto successivo dimenticando il precedente. Tornando al singolo, uomo o donna, la sensibilità non paga, anzi, spesso queste persone sono il migliore bersaglio di chi, senza farsi scrupoli, se ne approfitta. La sensibilità è purtroppo fuori dai nostri tempi.

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