lunedì 10 Maggio 2021

RIVAROLO CANAVESE – Chiuso il campo di studio per giovani pianisti

RIVAROLO CANAVESE – Nel 2010 un’associazione allora sconosciuta, la Panthéon, chiese appoggio logistico all’associazione Liceo Musicale di Rivarolo per organizzare, con l’assessorato alla cultura della città, un primissimo esperimento di campo di studio per giovani pianisti.

Idea venuta ai Maestri Matteo Costa e Simone Gragnani dopo aver conosciuto questa cittadina in notevole espansione.

La proposta venne accolta con grande entusiasmo e si iniziò così un progetto che negli anni ha accolto ragazzi provenienti da tutte le province Italiane.

Nel frattempo si è inserita una riforma scolastica che ha fortemente colpito i conservatori di Stato ma diversi giovani che si sono iscritti a queste cinque edizioni del campo si sono, nel frattempo, diplomati nel vecchio ordinamento oppure si sono inseriti nel nuovo ed ora sono in procinto di laurearsi. Uno scambio culturale che ha avvicinato Nord e Sud Italia e che raduna ogni anno all’Hotel Rivarolo una dozzina di adolescenti a volte accompagnati dai genitori che colgono l’occasione per apprezzare culturalmente e turisticamente una zona ancora troppo poco valorizzata.

Anche quest’anno il campo, iniziato il 30 luglio, si è concluso con il saggio finale mercoledì 5 agosto. 15 i partecipanti provenienti dalle Province di Bergamo, Salerno, Potenza e Torino di un’età compresa fra i 9 anni e mezzo ed i 30. Un’esperienza formativa che li ha fatti vivere insieme un’intera settimana di studio nel rispetto della cultura musicale ad alti livelli.

Peccato che quest’anno, per la prima volta, la città non abbia concesso il patrocinio (richiesto e sempre ottenuto a titolo gratuito nelle passate quattro consecutive edizioni senza cioè gravare sulle esigue casse della Città stessa) e che l’organizzazione dell’evento sia stata lasciata alla libera discrezione delle due associazioni coinvolte: la Panthéon per l’organizzazione didattica e l’associazione Liceo Musicale di Rivarolo per il supporto logistico.

Fra alcune lacrime di emozione, soprattutto fra i più giovani, l’augurio è stato unanime: un arrivederci al prossimo anno.

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