sabato 8 Maggio 2021

CUORGNÈ – Esame Ercp trasferito all’ospedale di Ivrea

CUORGNÈ – “E’ in corso una modifica organizzativa dell’endoscopia digestiva aziendale, frutto di una profonda analisi avviata già da tempo con il Direttore della Gastroenterologia, dottor Sergio Peyre, e le Direzioni Mediche di Presidio. Modifica organizzativa che ha l’obiettivo di garantire un servizio di elevata efficienza ed efficacia, associate alla massima sicurezza per l’utente.”

Risponde così in una nota l’Asl To4 alla segnalazione del Consigliere Regionale Stefania Batzella del Movimento 5 Stelle Piemonte riguardante le prestazioni di ERCP (Colangio-Pancreatografia Endoscopica Retrograda) presso l’Ospedale di Cuorgnè. Il timore più grande era che si fosse deciso di spostare le prestazioni in un altro ospedale.

Ed effettivamente attualmente è stato spostato. Lo conferma l’Asl To4:

“Sulla base di questa logica, si è ritenuto opportuno individuare nelle sedi ospedaliere dell’ASL TO4 in cui sono presenti il DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) e le Strutture cliniche di emergenza (Anestesia e Rianimazione, Chirurgia) quelle presso le quali svolgere le attività di endoscopia con profilo di complessità elevato. Destinando, invece, presso gli altri Ospedali dell’Azienda – afferma – non sede di DEA e di Rianimazione gli accertamenti con profilo di complessità medio-basso (gastroscopia e colonscopia non a rischio e  prestazioni legate allo screening dei tumori del colon-retto). L’esame ERCP, di profilo alto in termini di complessità, rientra in quelle prestazioni da svolgere presso un Ospedale aziendale sede di DEA e di Rianimazione. Pertanto, questo esame è stato polarizzato presso l’Ospedale di Ivrea, perché presso i Presidi ospedalieri di Chivasso e di Ciriè non è effettuato. Presso l’Ospedale di Cuorgnè, – conclude l’Asl To4 – che non è sede di DEA e di Rianimazione, sono mantenute tutte le altre attività endoscopiche ambulatoriali non a rischio (gastroscopia, colonscopia e screening dei tumori del colon-retto), per le quali è previsto un potenziamento.”

Aldilà delle motivazioni, sta di fatto che questo esame non verrà più fatto a Cuorgnè.

“Nonostante le promesse di Saitta, – tuona Batzella – e la sponda istituzionale offerta dal sindaco Pezzetto, l’ospedale di Cuorgnè continua a perdere pezzi dopo la chiusura delle sale operatorie programmata dal 24 luglio fino al 14 di settembre. Invece di definire “gufo” chi denuncia il taglio di servizi fondamentali, invitiamo il sindaco Pezzetto a difendere i diritti dei propri concittadini mettendo da parte gli ordini di scuderia del partito. Si faccia sentire dall’assessore alla Sanità, anziché fare il proconsole di Saitta in terra canavesana.”

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