lunedì 17 Maggio 2021
lunedì, Maggio 17, 2021
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CASTELLAMONTE – Vespia, la Voce dei Monti Pelati: “Siamo pronti a ricominciare”

CASTELLAMONTE – Il Comitato “la Voce dei Monti Pelati” non ha abbandonato la sua “missione”, e torna a farsi sentire, chiaramente adirato, con il Comune di Castellamonte.

L’ha fatto inviando un comunicato ai media.

“Quando le istituzioni violano le regole, la società civile muore. – Scrivono – Questo è il motivo per cui ci sta tanto a cuore la legalità, così come combattiamo la corruzione e l’evasione.

Il Comitato “la Voce dei Monti Pelati” è nato dall’unione spontanea di alcuni cittadini preoccupati che il proprio territorio venisse ulteriormente deturpato dall’ampliamento della discarica di Vespia, già teatro di gravi episodi di inquinamento causati dallo stato di abbandono in cui versava dopo il fallimento di ASA.

Dopo aver lottato invano per convincere il Comune di Castellamonte a rinunciare al progetto di riprofilatura ed ampliamento, dopo aver ottenuto rassicurazioni in merito alla corretta manutenzione della discarica, dopo aver partecipato alla conferenza dei servizi nella quale la concessione dell’ampliamento fu vincolata dalla completa bonifica del sito, oggi scopriamo con sgomento che tutte le promesse ed i presupposti sono venuti meno ma la concessione di ampliamento sarà solamente sospesa e non revocata come il buon senso suggerirebbe.

Siamo pronti a ricominciare. Ci appelleremo nuovamente alle istituzioni che hanno promosso (come il Comune di Castellamonte, con vari atti formali) e concesso l’ampliamento.
Porteremo le prove che i presupposti sui quali tali concessioni sono state concesse sono venuti meno e cercheremo di convincere gli enti a rivalutare le proprie scelte.
Qualcuno si è stupito del fatto che al Comitato sia sfuggita la nuova tracimazione del percolato e il conseguente inquinamento del torrente Malesina.
Purtroppo è vero, non ce ne siamo accorti ed attualmente non siamo nelle condizioni di fare questi accertamenti.
Il geologo Daniele Chiuminatto al quale il Comitato si era affidato per compiere i rilievi è diventato consulente del Comune.

Questo ovviamente ci ha fatto piacere perché riteniamo Daniele Chiuminatto persona estremamente qualificata e competente ed il fatto che il Comune di Castellamonte abbia deciso di avvalersi delle sue prestazioni professionali ci ha spinto a ritenere che anche l’Amministrazione Comunale condividesse con noi l’importanza di un controllo puntuale del sito di Vespia.

Ed infatti il controllo c’è stato e la segnalazione ne è diretta conseguenza.

Ma tra le parti c’erano degli accordi.
Non avendo più il supporto tecnico del geologo il Comitato avrebbe dovuto essere informato tempestivamente sullo stato della discarica direttamente dal Comune e non acquisire l’informazione tramite gli organi di stampa.

Inoltre, alla luce delle recenti modifiche legislative che rendono ancora più gravi e socialmente rilevanti i reati contro l’ambiente, ci sfugge il motivo per cui l’Amministrazione Comunale di Castellamonte, in presenza di una importante lesione alla salute pubblica e al negletto ecosistema locale in atto (sversamento di percolato certificato attraverso i propri tecnici e organi), invece che con i giornalisti, non ne denunci prontamente la sussistenza alle autorità di pubblica sicurezza e giudiziarie competenti.

Ma nella moderna società civile l’informazione è un bene molto prezioso…”

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