RIVAROLO CANAVESE – Nessun controllo sull’accampamento dei giostrai all’ex Vallesusa

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RIVAROLO CANAVESE – “Nessun controllo, nessuna regola. Cavi scoperti e pericolosi.”

La “denuncia”, relativa all’accampamento dei giostrai nell’area ex Vallesusa, era giunta dal Movimento 5 Stelle e contenuta in un’interrogazione che non ha, però trovato grande riscontro.

«Prese casalinghe invece che industriali. – aveva affermato il Consigliere di opposizione Alessandro Chiapetto – Cavi congiuntati con nastro in un’area aperta. Non si capisce se è un’area privata o pubblica. Chi ha dato loro l’autorizzazione? Pagano le utenze?»

La risposta era stata data dal Consigliere Claudio Leone:

«L’area è privata – aveva spiegato durante la seduta – quindi l’autorizzazione a piazzarsi lì è stata chiesta dai giostrai alla proprietà Tagal che ha dato l’autorizzazione. Inoltre hanno pagato regolarmente le utenze alle quali si sono allacciati. Tutti i collegamenti sono stati verificati al momento dell’allacciamento e fatti in sicurezza.»

«Assolutamente no a giudicare delle fotografie che ho scattato ieri. Sarà anche un’area privata, ma è aperta al passaggio pubblico. Chi pagherebbe se qualcuno rimanesse folgorato? Chiedo che vengano mandati i Vigili a verificare il corretto montaggio. È una questione di sicurezza.»

Questo dibattito risale allo scorso scorso 24 luglio, quando i giostrai erano arrivati da poco.

Ma, a quanto pare, i controlli non sono stati fatti e la Festa Patronale di San Giacomo è terminata, fattore che segna la partenza dei giostrai verso nuove mete. Appuntamento con la stessa discussione al prossimo anno.

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