lunedì 1 Marzo 2021

RIVAROLO CANAVESE – BOCCIATA LA COMMISSIONE D’INDAGINE

RIVAROLO CANAVESE – Niente Commissione riservata d’indagine.

L’ordine del giorno proposto dal Consigliere di opposizione Marina Vittone è stato bocciato.

La proposta, anticipata nel precedente Consiglio Comunale, consisteva nella costitutizione di una commissione (senza gettone!), denominata come da regolamento “d’indagine”, volta ad “analizzare le cause all’origine del debito fuori bilancio, i flussi finanziari e i rapporti convenzionali e pattizi istituiti tra il Comune di Rivarolo Canavese, A.s.a. e la Società partecipata dagli stessi soggetti, denominata “Rivarolo futura Srl” e ad acquisire e valutare tutta la documentazione utile a ricostruire tali rapporti per il periodo dal 2005 al 2012 (dalle convenzioni per il Teleriscaldamento e la nascita di “Rivarolo futura”, sino alla messa in liquidazione della Società)”.

«Il Comune è già stato commissariato per due anni durante i quali sono state fatte le opportune indagini – ha affermato il Sindaco Alberto Rostagno. Noi non possiamo fare un atto inquirente né convocare coloro che non fanno più parte del Consiglio Comunale.»

Vittone ha invitato la “silente Giunta” ad esprimere un parere al riguardo.

«Non mi sento di approvare la costituzione di una commissione di indagine – ha dichiarato l’Assessore Francesco Diemoz – Possiamo cercare di capire tutti assieme come fare uscire questo messaggio dal Consiglio Comunale.»

«Ritengo che fare una commissione di questo tipo – ha aggiunto l’Assessore Costanza Conta Canova – sia un po’ inutile, un po’ fine a sé stessa, proprio perchè non possiamo compiere un’azione inquirente.»

«L’intento non è quello di convincere – ha risposto il consigliere di Rivarolo Sostenibile – dobbiamo essere convinti. Se vieni eletto devi essere consapevole del ruolo che hai. Provo un profondo rammarico nel vedere un consiglio eletto che rinuncia alla propria facoltà. Non è un tribunale, nè una branchia della Polizia Giudiziaria, la commissione ha un ruolo politico ed amministrativo. C’è un percorso oscuro. Il Comune ha acquisito alcuni atti e li ha in casa; altri invece non ci sono e non li ha mai chiesti. C’è già elenco documenti che comune deve reperire. Si tratta di una commissione di studio che fa proposte e orienta il consiglio .

Ci aspettavamo una convergenza massima poiché è una proposta di collaborazione utile per gestire una vicenda amplissima che va a toccare anche il teleriscaldamento e la centrale a biomassa. Il cuore degli appetiti di cui è stato oggetto Rivarolo in questi anni. Naturalmente noi utilizzeremo altri strumenti per perseguire chiarezza e trasparenza. Mi spiace per il Presidente del consiglio che ha avuto ruolo di minoranza in quegli anni e ora, in un ruolo diverso, tira i remi in barca e cede le armi.»

«Non sono contrario ad approfondire – ha detto Rosboch – ritengo che la proposta così presentata non sia funzionale.» «Parliamone un attimo – ha aggiunto Diemoz – e cerchiamo di confrontarci e magari troviamo un modo di cooperare. Ma non attraverso una mozione buttata sul tavolo del consiglio.»

A concludere il dibattito il Consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle, Alessandro Chiapetto : «Era stato anticipato nell’altro consiglio ed è nelle vostre mani da una settimana. Cambiamo il nome da indagine a studio, ma vogliamo tempi tecnici e riferimenti per fare un lavoro costruttivo. Si deve andare più a fondo anche solo per comprensione. Il discorso è volerle fare le cose.»

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