RIVAROLO CANAVESE – C’erano circa una ventina di Amministratori del Canavese Occidentale, ieri sera, martedì 21 luglio, a Palazzo Lomellini per la presentazione del Bilancio Previsionale adottato dalla Città Metropolitana lo scorso 16 luglio.

A presentare il Bilancio, Mauro Carena, Consigliere delegato al Bilancio della Città Metropolitana (nonché Sindaco di Villar Dora) e Sandro Petruzzi, Direttore Edilizia e Viabilità (che ha preso ilRivarolo CONS. Citta metropilitana (1) posto di Paolo Foietta nell’ex Provincia).

Carena ha sottolineato che questo bilancio, che chiude con un pareggio di 858milioni e 60mila euro, va in controtendenza rispetto alla crisi, aumentando gli investimenti, con una previsione di entrate pari a 110 milioni di euro, dal piano  di alienazioni di beni immobili che già nel recente passato erano stati dichiarati non indispensabili all’Ente e che la Città Metropolitana conta di poter incassare già a fine anno, nel rispetto dei vincoli del patto di stabilità, per il quale, tra l’altro, ha chiesto al Governo la riduzione della sanzione per lo sforamento dal 3 all’1% e ora attende risposta.

Sempre sulla partita delle entrate, la voce dell’IPT è in crescita di almeno 6 o 7 milioni di euro, grazie al trend positivo del mercato automobilistico, mentre è in calo quella della RC auto. Sono ancora in fase di definizione le cifre delle entrate regionali, che si assesteranno entro fine settimana sulla voce di 25 milioni di euro.

Con il Bilancio, è stata illustrata anche la prima bozza dei due piani triennali di investimento sull’edilizia scolastica e sulla manutenzione stradale, con un impegno per il 2015 che si aggira sui 20 milioni di euro. Impegno che Carena ha sottolineato essere “decisamente più di quanto veniva stanziato nel recente passato”.

È previsto lo stanziamento di 2 milioni di euro in più per la manutenzione ordinaria dell’edilizia scolastica e di 4,6 milioni in più per la viabilità. Inoltre, è stato deciso un incremento delle spese di investimento in manutenzione straordinaria delle scuole e delle strade, arrivando a 20 milioni di euro nonostante l’impossibilità di contrarre nuovi mutui derivante dal superamento del Patto di stabilità nel 2014.

“Nel piano degli investimenti ha detto Carena – sono inserite opere già cantierabili nel corso dell’anno e vi è già l’indicazione di alienazioni del patrimonio di edilizia scolastica per 52 milioni nel 2016 e per 56 milioni nel 2017, al fine di reperire risorse per nuovi investimenti. Occorre una valutazione su quanto è recuperabile e quanto invece deve essere dismesso e sostituito da strutture costruite ex novo: spesso non risulta conveniente ristrutturare certi edifici, non solo per i costi, ma anche perché costruiti sulla base di un modello culturale superato, mutuato da caserme e ospedali. È necessario che le scuole siano adatte alla didattica, come avviene in altri Paesi.”

L’età media dei complessi edilizi è elevata (il 75% degli edifici scolastici ha più di 30 anni di vita mentre il 33% ne ha più di 50), la distribuzione territoriale è da rivedere (dismissione di piccole sedi sparse a favore di poli concentrati), i costi di gestione sono troppo elevati (10 milioni l’anno per il riscaldamento e la manutenzione degli impianti termici, 4,5 milioni l’anno di consumi elettrici) e le normative di sicurezza sono sempre più rigorose e difficili da rispettare.

Per quanto concerne la viabilità, la Città Metropolitana gestisce  3.050 Km di strade extraurbane, di cui oltre il 50% in territorio montano. Il piano triennale di interventi prevede risorse per oltre 7 milioni di Euro per opere di messa in sicurezza. «Sebbene il numero di incidenti sulle strade sia diminuito – ha concluso Carena – dobbiamo migliorare ancora la sicurezza. Prenderemo in esame i diversi casi, dando delle priorità di azione.»

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