domenica 7 Marzo 2021

CANAVESE – Nessun’imposizione alle amministrazioni canavesane di ospitare i profughi

CANAVESE – Nessun profugo in arrivo, o per lo meno, nessun ospite di strutture pubbliche.

Foto d’archivio – I profughi a Rivarolo

Oggi il Prefetto ha convocato 43 comuni della Provincia di Torino con un numero di abitanti superiore ai 5mila  (Favria, Strambino, Caluso, San Benigno…..), che non hanno ancora “ospiti” in città.Un colloquio tranquillo e sobrio, in cui il Prefetto ha domandato se qualche Amministrazione era disponibile ad ospitare i profughi nei paesi amministrati, presso una struttura comunale.

Nessuna imposizione, quindi, almeno per ora, soltanto una domanda di disponibilità.

«Se la situazione peggiorerà – spiega Serafino Ferrino, Sindaco di Favria – saremo obbligati a fare la nostra parte, ma per ora non è obbligatorio. Inoltre non abbiamo strutture pubbliche adatte e disponibili, e prepararne qualcuna significherebbe sforare il patto di stabilità. Quindi i cittadini possono stare tranquilli. Inoltre se dovessimo ospitarli dovremmo prepararci in modo da occuparli in qualche modo e non lasciarli ciondolare qua e là.»

Il primo cittadino favriese ha poi aggiunto che ci sono già diversi problemi per gli sfratti dei cittadini, e che quindi, al momento, è impossibile trovare soluzioni per i profughi.

«Qualcuno dava già per certo nuovi arrivi, – conclude Ferrino – ma non è così. Gli altri Comuni presenti alla convocazione non hanno dato disponibilità, ma hanno facoltà di contattare la Prefettura domani, nel caso decidessero positivamente alla richiesta. Favria non lo farà.»

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