IVREA – Il gruppo di protezione civile subacqueo di Ivrea Futura Sub, nel fine settimana, ha portato a termine l’operazione di recupero di una barca a vela affondata sul fondo del lago Viverone.

viverone-recupero-barca-1L’imbarcazione era affondata durante la settimana a causa di infiltrazioni nello scafo e del mancato funzionamento della pompa automatica di sentina. Era una barca di 7 metri interamente viverone-recupero-barcacostruita in legno con il fondo in ghisa del peso di circa 1600 chili.

L’operazione è stata portata a termine grazie all’impiego delle tecniche subacquee di recupero di grandi oggetti. In particolare sono state utilizzate dei palloni di sollevamento da 250 kg di spinta l’uno che fissati lungo tutta l’imbarcazione hanno permesso al veliero di ritornare in superficie integro. L’imbarcazione era adagiata su un fondo fangoso che aveva un effetto di risucchio lasciandola incollata a terra e questo ha fatto si che la spinta verso l’alto dovesse essere ancora più forte del semplice peso del natante. Questo stesso motivo ha fatto si che la barca si è staccata dal fondo all’improvviso con una salita molto veloce verso la superficie.

L’imbarcazione è stata quindi trainata a riva con un mezzo a motore e svuotata con le pompe per poter essere sollevata a terra (nove ore dopo l’inizio delle operazioni di recupero) e restaurata.

All’operazione di recupero da parte del gruppo Futura Sub hanno partecipato Pietro Enrico, Davide Casaleggio, Marco De Luca, Luciano Cignetti, Massimo Molinatti, Davide Galati, Grazia Panizzi in Enrico e Marco Gindri.

L’operazione fa parte di una serie di interventi di protezione civile subacquea condotti dal gruppo Futura Sub di Ivrea che ha già portato Ivrea ad essere il centro di addestramento nazionale subacqueo nel 2010 sotto il patrocinio del Dipartimento di Protezione Civile.

 

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