BOSCONERO – Tanto spavento la scorsa notte, intorno alle 2,30, in una casa situata in via Fornace.

BOsconero-casa-rapinataDei ladri si sono introdotti per rubare, ma il cane di casa, Zora, si è messa ad abbaiare. Cosi i proprietari, Roberta Brio, 51 anni, e Lorenzo Amelli, 53 anni, si sono svegliati, sono scesi a Bosconero-Zoracontrollare e si sono trovati di fronte ai ladri.

«Credo fossero in due, a volto scoperto – racconta Roberta Brio, ancora molto scossa – uno a torso nudo e l’altro con una maglietta militare, in mano un cacciavite. Ci hanno hanno bloccato il passaggio. Tra mio marito e uno dei malviventi è iniziata una violenta colluttazione, mentre io sono riuscita a scappare al piano di sopra, continuando ad urlare molto forte.»

Durante la colluttazione, Amelli è stato ferito ad un occhio con una torcia elettrica da uno dei ladri, e ora si trova all’Ospedale Oftalmico di Torino.

«Non hanno rubato nulla perchè non c’era niente da rubare – continua Brio – se non la mia borsetta, dove avevo 20 euro nel portafoglio e i documenti appena rifatti, visto che mi sono trasferita qui solo da una ventina di giorni. Dei ladri erano già venuti a gennaio, ma non eravamo in casa. Anche in quell’occasione non avevano trovato niente da rubare. Quelli di stanotte, come già abbiamo detto ai carabinieri, avevano un accento straniero, forse rumeno. Per entrare hanno scavalcato il muretto, così come per scappare. Fuori, parcheggiata, un’Audi nera»

I vicini, allertati dalle grida della donna, hanno immediatamente chiamato le Forze dell’Ordine.

La gente ha paura. «Nel pomeriggio erano state derubate altre case nel paese.» I cittadini si sono uniti nel cercare una soluzione per la sicurezza in paese.

«Sarebbe potuta andare peggio – ha concluso Brio – ci sarebbero potuti essere dei bambini in casa. Queste cose non devono più capitare.»

Sul posto è accorsa anche la Scientifica per esaminare le tracce di sangue derivanti dalla colluttazione tra Amelli e il malvivente.

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