Un artista umanamente molto vicino e  un acuto osservatore della realtà. Mario Venuti

di Alessandra Hropich scrittrice per Bibliotheka Edizioni

Alle donne oggi si chiede troppo, debbono essere madri, mogli, amanti. Secondo te, tutti questi ruoli come si conciliano con l’ amore per un uomo?

“Dovresti chiedere ad una donna….Mario Venuti
Io sono gay, non posso risponderti esattamente, però, da quello che posso vedere,  le mie amiche  ad esempio riescono comunque a conciliare i ruoli, il problema è più degli uomini che sono in crisi, le donne mi sembra che riescano di più a trovare un equilibrio tra il ruolo di amanti, di madri.
A volte le donne chiedono un pò troppo agli uomini, giustamente perchè oggi  il vivere quotidiano impone anche uno sforzo in più perchè comunque si lavora, la richiesta di disponibilità di tempo è tanta mentre gli uomini sono più latitanti ma è una vecchia storia…”

 

Scriveresti una storia che racconta un amore violento altrui?

“No, ho scritto una canzone come “ crudele”, naturalmente non parlava di violenza e neppure di sadomasochismo ma è semplicemente un sottile gioco psicologico che e’ normale nei rapporti, anzi, spesso chi è portato a vivere relazioni masochiste tende a cercarsi delle persone che esercitano una certa pressione su di loro, non la chiamerei violenza perchè la violenza fisica e’ inaccettabile nel senso che presuppone un grado di ignoranza che fa decadere tutto.
Se si tratta semplicemente di forza psicologica è un conto ma la violenza fisica mi inquieta già solo all’ idea perchè è una rozzezza che non accetto in partenza.”

 

Parlavi della canzone “ Crudele”, canzone molto bella che io ho sentito molte volte volentieri.
Ti senti crudele?

“No, sai… nella vita tutti ci possiamo trovare a fare del male a qualcuno involontariamente anche con la nostra indifferenza, mi e’ capitato sicuramente di aver fatto soffrire qualcuno, capita a tutti ma da qui ad essere crudele, no…
Ma, come dicevo prima, quel sottile braccio di ferro psicologico nelle coppie è normale, a volte quindi si è crudele, altre volte si è vittime, è un pò il gioco delle parti che è insito in un rapporto a due.”

 

Dunque nelle coppie, c’ è sempre un pò di crudeltà?

“No, non voglio dire proprio questo ma che spesso accadono queste cose, il rapporto di coppia ha anche in se qualcosa di malato perchè i rapporti non sono tutti sani e positivi o tesi  ad una pacifica convivenza, bene quando succede così, quando sono pacificatori, di quelli che mettono tranquillità ed hanno risvolti positivi però non è sempre così, a volte, in alcune fasi della nostra vita, godiamo della sofferenza che certi rapporti ci procurano. anche se tutto ciò non è sano, lo stesso avviene.”

 

La gelosia per la persona amata porta ad essere talvolta violenti, secondo te, una persona violenta è insicura?

“Sicuramente, la gelosia è la diretta conseguenza dell’ insicurezza di sè e verso la persona che si ama”.

 

Ti sei mai ispirato ad una persona che avevi in mente o che amavi per scrivere una canzone?

“Mah…, sai, gli artisti riescono un pò a mediare tra la loro esperienza vissuta, quello che vedono e l’ istinto che è la cosa principale che ispira l’ artista.
E’ quindi difficile capire quanto ci sia di vero o di sognato, di immaginato in una canzone, si fa un pò tesoro di esperienze vissute, di quello che si conosce, diciamo che la canzone permette anche un pizzico di rappresentazione, non di finzione in assoluto, non dovendo dire necessariamente la verità, è vero, ci sono canzoni più autobiografiche di altre o più ispirate ad un fatto realmente accaduto, io ho fatto una canzone su mio padre e ho parlato in quel caso di lui e di tutte le implicazioni di un rapporto del genere.”

 

Nella tua vita, da piccolo, ti sei mai sentito scoraggiato di fonte ad un prepotente?

“Beh, si è capitato anche se non sono stato segnato da episodi di bullismo, sicuramente ero un ragazzino molto delicato e a volte tacciato di essere effeminato rispetto al machismo che, già da ragazzino detta le sue leggi. Non ero per qualcuno all’ altezza di certe prodezze tipicamente maschili o mi tiravo indietro e questi atteggiamenti possono farti un po’ emarginare però, probabilmente la mia intelligenza, la mia simpatia, mi hanno fatto essere accettato senza mai avere problemi di sopraffazione, di bullismo o cose del genere.
E’ anche vero che e’ assurdo sentir parlare, ancora oggi di emarginazione per il fatto di amare un uomo e non una donna come gli altri, al contrario, si aspettano.
Quando si è ragazzini, queste cose non si comprendono bene ma da adulti, l’ intelligenza e la cultura, servono per capire e distinguere. Da ragazzino, se vedi uno una attimino più delicato nei modi o più introverso o più sensibile, diventa subito bersaglio di quelli più aggressivi, più spavaldi che fanno gli arroganti.”

 

 Mi sembra di vederli quei ragazzini tutti presi a far conquiste e Mario Venuti, anche lui adolescente, che non conquista nessuna….

“No, da ragazzino, ero molto carino e anche molto desiderato ( sorride) però, da piccoli, non si capiscono i ruoli sessuali ma si capisce il carattere, alcuni sono più spavaldi, più aggressivi, io ero un ragazzino un pò taciturno, molto sensibile e quindi, questo, poteva a volte farmi essere bersaglio di aggressività varie ma, posso dire,di non averne sofferto particolarmente.”

 

E’ difficile, per come appari oggi, immaginare che sei stato un bambino taciturno, non riesco a pensarlo.

“Ho dovuto conquistarmelo quello che appaio oggi. Me la sono conquistata la sicurezza in me stesso con il tempo”.

 

Quanto conta per te il denaro nella tua vita anche per mantenere in piedi una storia d’ amore e se i soldi aiutano.

“E’ ipocrita dire che non abbiano importanza però è effettivamente vero che, per quanto retorico possa sembrare, i soldi non rendono felici.
Ci sono tuttavia momenti in cui  ti sono più utili, ti possono facilitare le cose ed altri momenti in cui purtroppo non ti servono a nulla. E’ vero che i soldi non fanno la felicità ma, tra l’ essere infelice ricco e infelice povero, preferisco essere infelice ricco….” ( sorride)

 

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