CASTELLAMONTE – “Solo pochi anni fa probabilmente un concerto del genere non si sarebbe neanche solo potuto immaginare… troppo campanilismo, troppo antagonismo… Oggi invece, grazie ad un grande affiatamento che si è venuto a creare tra le due giovani dirigenze, è stato possibile presentare una serata riunendo, non solo simbolicamente, le due Filarmoniche, quella di Castellamonte e quella di Spineto”. Ad affermarlo è Giacomo Spiller, Presidente della Filarmonica di Castellamonte.

I tre direttori Dino Domatti, Emanuele Fontan e Dario Francesia
I tre direttori Dino Domatti, Emanuele Fontan e Dario Francesia

Infatti, in occasione della Festa Patronale di San Luigi, ha aperto la serata la Filarmonica di Spineto, diretta dal Maestro Dario Francesia. A seguire si è esibita la Filarmonica di

Castellamonte, diretta dal Maestro Dino Domatti. A questo punto il presidente Giacomo Spiller ha ringraziato chi si è prodigato per l’organizzazione della serata, ringraziando per la loro presenza tra il pubblico il presidente della Filarmonica di Spineto, Costante Antonietto, e l’ex presidente della Filarmonica di Castellamonte,Vincenzo Fontan. La parola è quindi passata al presidente del Circolo Ricreativo Spinetese Marco Candusso per poi ritornare alla presentatrice della serata.

Tutto il pubblico aspettava però con curiosità il gran finale con le due formazioni riunite, quasi settanta musici, che hanno presentato tre brani d’effetto. Emanuele Fontan, che giocava in casa, ha diretto la marcia originale per banda Arsenal, il maestro Dino Domatti ha diretto una selezione di colonne sonore composte da Ennio Morricone, Dario Francesia ha chiuso con una scatenata composizione dal titolo El Bimbo. Al giovanissimo e applauditissimo Emanuele Fontan è toccato l’onore di dirigere il bis finale. La serata si è chiusa in grande allegria nel padiglione gastronomico dove le due formazioni al gran completo si sono lasciate andare per il cosiddetto “terzo tempo” del concerto.

“Sì, è stata una serata memorabile e significativa, – conclude Spiller – una dimostrazione di grande rispetto reciproco e desiderio di castlelamonte-pubblicocollaborazione, l’esatto contrario di ciò che aveva portato nel lontano 1857 alla scissione delle due Filarmoniche.”

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