NOTIZIARIO DAL MONDO – ORE 08:30 – Le notizie dal mondo del 25 giugno 2015 – in flash

PUBBLICO IMPIEGO: CONSULTA GIUDICA ILLEGITTIMO BLOCCO CONTRATTI

NON HA EFFETTO RETROATTIVO. NIENTE RISARCIMENTIPUBBLICO IMPIEGO (500 x 333)
La Corte Costituzionale ha giudicato “illegittimo” il blocco dei contratti nel pubblico impiego. Ma la pronuncia della Corte non riguarda il passato e non ha quindi effetto retroattivo, pertanto non è previsto un risarcimento per il passato. La sentenza della Consulta sul blocco imposto dal governo Berlusconi, nel 2010, e poi confermato da Monti, Letta e Renzi, impone di interrompere una prassi ormai consolidata. La sentenza “non ha effetti retroattivi, vale pro futuro e non comporta oneri immediati e automatici per la finanza pubblica”

 

GRECIA: CREDITORI BOCCIANO PROPOSTE DI TSIPRAS

SI AVVICINA LA SCADENZA E AUMENTA RISCHIO DEFAULTtsipras2 (600 x 400)
Le proposte di Alexis Tsipras ai creditori dopo la “revisione” del  Fondo monetario internazionale, Commissione europea e Bce, nel giorno dell’ennesimo vertice europeo, sono state rifiutate e sostituite con controproposte ritenute “assurde” da Atene. Tsipras li ha accusati su Twitter di “non volere l’accordo”.Parole che lasciano intendere come lo sblocco dell’ultima tranche di aiuti da 7,2 miliardi di cui il Paese ha assoluto bisogno sia parecchio lontana. Inoltre i  tempi per trovare l’accordo sono sempre più stretti. Atene dovrà rimborsare 1,6 miliardi di euro al Fondo entro il 30 giugno, pena il default.

PROCESSO SULLA PRESUNTA COMPRAVENDITA DI SENATORI NEL 2008

CHIESTI 5 ANNI PER BERLUSCONI E 4 ANNI PER LAVITOLAberlusconi (600 x 450)
Il Pm nella requisitoria del processo svolto a Napoli, ha formulato la richiesta di condanna a 5 anni per Silvio Berlusconi e 4 anni e 4 mesi per Valter Lavitola. Il processo riguarda la presunta compravendita di senatori che portò, nel 2008, alla caduta del governo Prodi. L’ex presidente del Consiglio e l’allora direttore dell’Avanti sono imputati per il reato di corruzione.
Cuore del processo l’ipotizzato versamento dell’ex presidente del Consiglio di 3 milioni di euro a De Gregorio perché cambiasse schieramento e contribuisse a determinare la crisi del governo Prodi . Il 7 luglio sono previste le arringhe degli avvocati difensori, mentre l’8 luglio è attesa la sentenza da parte della prima sezione del Tribunale di Napoli.

RIFORMA LEGGE DIFFAMAZIONE, NIENTE PIU’ CARCERE

RESTA LA PENA PECUNIARIA E L’OBBLIGO DI RETTIFICALEGGE DIFFAMAZIONE (Rid)
Via libera alla legge che modifica le norme sulla diffamazione. Con 295 voti favorevoli, 116 astenuti e 3contrari, è stato approvato il testo che passa nuovamente al Senato. Niente più carcere per i giornalisti, multe da 5mila a 50mila euro. Introdotto l’obbligo di rettifica senza commento. Soppressa la norma sul diritto all’oblio ossia la cancellazione da Internet per articoli considerati diffamatori. Scomparso l’obbligo di rettifica per i blog e i siti indipendenti. Anche per l’ingiuria e la diffamazione tra privati viene eliminato il carcere ma aumenta la multa (fino a 5mila euro per l’ingiuria e 10mila per la diffamazione) che si applica anche alle offese arrecate in via telematica.

SVELATA LA NUOVA “GIULIA”. VERRA’ PRODOTTA A CASSINO

MARCHIONNE: “È LA NOSTRA TURANDOT”LEGGE DIFFAMAZIONE (Rid)
Svelata al Museo Alfa Romeo di Arese il primo degli otto modelli della casa automobilistica che da qui al 2018 rilancerà il brand e lo posizionerà nuovamente nel segmento premium. Si chiama Giulia l’auto che verrà prodotta negli stabilimenti Alfa di Cassino a partire dalla fine dell’anno e che segna il ritorno alla trazione posteriore. In prima fila nell’auditorium del Museo Alfa Romeo per la presentazione dell’auto, tra gli altri, l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, il presidente di Fca John Elkann, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Nelle prossime settimane verranno svelati i dettagli e anche i prezzi.

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