Calza e Tortola, i primi due a partire da destra

BORGARO – I sogni costano cari. Almeno secondo Cinzia Tortola e Piero Calza, consiglieri del Movimento Cinque Stelle.

Che sui costi del Dream Festival (14mila euro) hanno parecchio da ridire: «Con l’arrivo dell’estate, come ogni anno, in ogni Comune si organizzano eventi culturali e musicali  per allietare i

Calza e Tortola, i primi due a partire da destra
Calza e Tortola, i primi due a partire da destra

cittadini e su questo principio il Movimento Cinque Stelle è favorevole a manifestazioni e feste che abbiano finalità di aggregazione sociale tra i cittadini oltre che  dare la possibilità di incentivare il commercio locale.

Ma, leggendo la proposta di deliberazione della Giunta Comunale che autorizza una spesa di 14.000 euro per organizzare tre serate musicale e tre proiezioni filmografiche nel periodo giugno luglio 2015 a Cascina Nuova a Borgaro, ci chiediamo  come sia mai possibile autorizzare, come se niente fosse, una spesa simile, considerando  che,  a fronte delle difficoltà economiche dichiarate dall’Amministrazione è stato necessario aumentare la tassazione per far fronte ai tagli fatti dallo stato centrale.

Ci fa piacere che nell’ultimo Consiglio Comunale sia stato manifestato  il dispiacere per i sacrifici richiesti ai cittadini ma non ci aspettavamo “ tanta leggerezza” nella gestione delle risorse pubbliche.

Inoltre, visto che si prevede la presenza di punti di ristoro nelle immediate vicinanze di Cascina Nuova, in base a cosa sono stati stabiliti i criteri  per valutare le istanze di partecipazione degli esercizi commerciali al festival? Nella delibera di Giunta si legge che i criteri fanno riferimento al maggior numero di presenze in analoghe manifestazioni nell’area di Cascina Nuova e maggior anzianità di iscrizione alla camera di commercio.

A noi sembra una discriminazione che non garantisce il diritto di partecipazione da parte di tutti gli operatori del commercio potenzialmente interessati a poter partecipare.

Chiedersi se sia eticamente corretto spendere 14.000 euro per una manifestazione culturale di questo tipo e in questi tempi, sembrerebbe d’obbligo ma ci sembra che sia mancata questa “ mentalità pratica da “ cittadino qualunque” che prima di spendere si pone il problema di quanti soldi sia giusto e possibile impegnare in un dream qualunque».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here