OZEGNA – Inaugurata venerdì scorso, presso la chiesa della SS.Trinità la mostra “Il mio Canavese” di Miro Gianola, in esposizione fino al 26 luglio.

Miro Gianola (20)Miro Gianola, pittore e ceramista, è nato nel 1939, nipote di Pietro Gianola, primo fotografo di Castellamonte, di cui pensa di aver ereditato il talento. È stato allievo e amico di Adolfo Miro Gianola (17)Merlone, artista e musicista, accanto al quale lavorava il grès presso l’industria di refrattari Saccer dei fratelli Casari a Castellamonte, che lo ha guidato nel viaggio alla scoperta della terra rossa.

Diverse le opere pittoriche in mostra nonché alcune sculture, tutte rigorosamente scelte dal curatore, Gianfranco Schialvino, che afferma nel catalogo dedicato all’artista: “La storia di Miro inizia negli anni del boom, che videro nell’arte la contrapposizione tra mimesi ed astrazione. La sua intuizione, in quel generale stravolgimento delle regole accademiche, fu tanto semplice quanto efficace: legare la forma all’essenzialità per tornare alla purezza della linea. I modelli gli arrivarono dalla quotidianità industriale cittadina, che perseguiva nell’industria la semplificazione estrema, e dall’opera di Arturo Martini. I grandi vasi zoomorfi dai colli allungati protesi nello spazio che modellò allora restano ancor oggi dei capolavori.”

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