OZEGNA – Venerdì 12 Giugno 2015 alle ore 18 presso la Chiesa della SS. Trinità in Piazza Umberto I, si inaugurerà la mostra di Miro Gianola “Il mio Canavese.invito miro gianola

La mostra rimarrà aperta fino al 26 Luglio con orario: Sabato: 16 – 19 – Domenica: 10 – 12 e 16 – 19.

La storia di Miro inizia negli anni del boom, che videro nell’arte la contrapposizione tra mimesi
ed astrazione. La sua intuizione, in quel generale stravolgimento delle regole accademiche, fu tanto semplice quanto efficace: legare la forma all’essenzialità per tornare alla purezza della linea. I modelli gli arrivarono dalla quotidianità industriale cittadina, che perseguiva nell’industria la semplificazione estrema, e dall’opera di Arturo Martini.

I grandi vasi zoomorfi dai colli allungati protesi nello spazio che modellò allora restano ancor oggi dei capolavori. Miro Gianola, pittore e Miro Gianola e Gianfranco Schialvino - mostra Ozegna (RID)ceramista, è nato nel 1939, nipote di Pietro Gianola, primo fotografo di Castellamonte, di cui pensa di aver ereditato il talento. È stato allievo e amico di Adolfo Merlone, artista e musicista, accanto al quale lavorava il grès presso l’industria di refrattari Saccer dei fratelli Casari a Castellamonte, che lo ha guidato nel viaggio alla scoperta della terra rossa.

Oggi ha alle spalle una lunga serie di mostre personali e collettive nel territorio canavesano e piemontese, con qualche rara puntata anche all’estero, a cominciare da quel premio che gli arrivò da Londra nel 1965 per i suoi grandi animali e i vasi zoomorfi che furono anche presentati alla Galleria del Ponte Vecchio ad Ivrea (1966) e raggiungeranno ancora Vallauris, in una mostra a cura di Enzo Biffi Gentili, fino alle cinque presenze in Germania, negli Anni Settanta e Ottanta, quando esporre oltr’Alpe, e reiterare una mezza dozzina di volte con successo le mostre, non era affatto cosa semplice.

Nella pittura, oltre alle mostre nella galleria torinese Viotti di Pippo Russo, il successo gli arride nel 1980 con l’esposizione antologica presso la Regione Piemonte a Torino, con i “Grandi meli” visitati da una piuma surreale. Il simbolismo diventa sia una costante sia un elemento trainante e aggregatore. Alla piuma, che periodicamente ritorna ancor oggi, dopo quattro decenni di interferenze ora curiose e stimolanti, succedono i fantasmi, immagini evanescenti e velate che percorrono balze di vigne, scavalcano muri e frequentano isolate chiesette campestri.

Dal 12 Giugno al 26 Luglio 2015
O Z E GNA
CHIESA DELLA SS. TRINITÀ – Piazza Umberto I
orario: Sabato: 16 – 19 – Domenica: 10 – 12 e 16 – 19

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here