CUORGNÈ – Questa mattina è stata inaugurata la casa per ragazzi disabili, nell’ex scuola elementare di Frazione Ronchi San Bernardo di Cuorgnè.

Si tratta del progetto “Indipendentemente”, portato avanti dalla Cooperativa Sociale Andirivieni in collaborazione con la Società Agricola Operaia e di Previdenza della frazione, il cuorgne-andirivieni-1Comune e il Ciss 38.

«Oggi è un giorno importante – ha affermato Mimmo Galati, Responsabile dell’area adulti e disabili della cooperativa Andirivieni – perchè inauguriamo questo progetto grazie a tante persone; gruppi che nel silenzio, nell’anonimato ci hanno aiutato in tanti modi ad arredare la casa in modo generoso e spontaneo come il gruppo storico del Torneo di Maggio, i Comes, la Cri di Castellamonte…Per noi è una grande opportunità provare a sperimentare una vita autonoma, un’esperienza che abbiamo già provato in una casa di Bairo messa a disposizione da privati su di un progetto finanziato dalla Fondazione Crt che ora ha rifinanziato anche questo progetto. Sono stati effettuati lavori di adeguamento, si è ricavata una camera in più e la struttura è stata arredata grazie alle donazioni .»

L’esperienza di vita autonoma, dal lunedì al venerdì, per 6-7 ragazzi affetti da disabilità fisiche e psichiche seguiti a turno da educatori ed OS di Andirivieni, è già partita con proficui risultati e da settembre il progetto sarà esteso ad una quindicina di utenti. «I ragazzi coinvolti nel progetto Indipendentemente continuano a fare la loro vita, a frequentare i laboratori di Laborarte a Castellamonte, per disabili autistici adulti al Morgando, il Centro diurno Metaphora ed al rientro si occupano direttamente della conduzione della parte domestica della casa. – Aggiunge Galati- Il progetto è nato dalla riflessione fatta da un genitore di un ragazzo disabile nell’ottica del “dopo di noi”, ovvero sul momento in cui i parenti non saranno più nelle condizioni di assistere direttamente il familiare, e punta su di un’esperienza a scavalco graduale in un contesto nel quale le famiglie possono ancora condividere tale fase di autonomia abitativa con i loro ragazzi.»

«Un’eccellenza per il territorio – ha commentato il Sindaco Beppe Pezzetto – Con la Società agricola operaia e il consigliere Lino Giacoma Rosa, abbiamo dato un’opportunità a dei giovani. Questo è il vero senso e lo spirito di fare comunità. »

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