LEINI – È terminato con 45 condanne e 25 assoluzioni, a Torino, il processo d’appello dell’inchiesta Minotauro sulla presenza della ‘ndrangheta nel Torinese.

In primo grado le condanne erano state 36. Fra gli imputati anche l’ex sindaco di Leinì Nevio Coral, al quale sono stati inflitti otto anni di carcere, con riduzione della pena che in primo grado era pari a 10 anni.MINOTAURO

Nevio Coral era stato arrestato l’8 giugno 2011, nell’ambito dell’operazione Minotauro, assieme ad altre 141 persone. Le manette ai suoi polsi erano scattate ad opera della gendarmeria francese, dal momento che l’ex sindaco di Leinì, che da pochi giorni era diventato consigliere, anche se di minoranza, a Volpiano, si trovava oltralpe per lavoro.

Un arresto che aveva scosso profondamente l’Amministrazione comunale leinicese, guidata dal figlio di Nevio, Ivano. In maniera talmente profonda che il sindaco, che da poco aveva iniziato il suo secondo mandato, aveva dopo qualche mese rassegnato le dimissioni, decretando lo scioglimento del Consiglio comunale. Consiglio che sarebbe stato sciolto comunque, ma questa volta con l’accusa infamante di infiltrazioni mafiose, poco dopo. Dopo un lungo commissariamento, ancora un 8 giugno nella storia di Leinì. L’8 giugno 2014: il ritorno alla normalità con l’elezione del nuovo sindaco, Gabriella Leone.

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