domenica 13 Giugno 2021
domenica, Giugno 13, 2021
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CASTELLAMONTE – Quartetto1919: un viaggio tra ricordi, emozioni e nostalgia

CASTELLAMONTE – L’Associazione Filarmonica Castellamonte, in collaborazione con l’Associazione Concertistica Castellamonte e la Fondazione Live Piemonte dal Vivo,

con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Castellamonte e dell’ARBAGA Piemontese, con il prezioso contributo della Fondazione CRT in quella piccola “bomboniera” che è l’antica Sala dei Concerti della Casa della Musica di Castellamonte ha proposto sabato 23 maggio 2015 un eccezionale concerto nel corso del quale il Quartetto 1919 ha rapito, come mai successo prima d’ora, il pubblico presente in sala: era sufficiente guardarsi attorno per vedere volti affascinati, coppie d’altri tempi che si tenevano per mano, labbra che sussurravano insieme al cantante le parole, quelle parole, che un tempo avevano suscitato grandi emozioni e che oggi scatenano ricordi e un briciolo di nostalgia.

Il gruppo si è rifatto agli anni tra le due guerre mondiali, quando nell’ambito dei tumultuosi capovolgimenti e delle incertezze estreme che hanno caratterizzato la storia della Nazione, la canzone italiana si muoveva tra memoria, nostalgia, malinconia e desiderio intenso di vita e di felicità. Il Quartetto1919, nato nel 2013 con lo scopo di riportare alla luce i tanti piccoli capolavori che compongono questo repertorio, ha voluto valorizzare l’incontro tra le diverse sensibilità musicali dei componenti per esaltare la sobrietà e la delicatezza caratteristiche delle canzoni dellʼepoca.

Michele Andalò, controtenore, docente di canto lirico presso l´istituto Mittleres Rheintal in Austria, fin dalla prima esecuzione ha stupito i presenti con la sua non comune estensione vocale mentre la sua mimica ha catturato l’attenzione e sottolineato i momenti più toccanti di ogni brano.

Giorgio Dellarole, docente di fisarmonica presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, ha dato sfoggio di una attenta precisione musicale esecutiva accompagnata da una colorita e sentita interpretazione. (A fine concerto, su esplicita richiesta, ha goliardicamente confessato di non ricordare l’ultima volta in cui ha eseguito “la cesarina” e “la migliavacca”).

Matteo Ravizza, contrabbasso, giovane talentuoso jazzista, ha saputo accompagnare il gruppo con delicati pizzicati per poi emergere con alcuni virtuosi assoli valorizzati anche dalla perfetta acustica della sala.

Beppe Barbera, pianista, compositore ed arrangiatore, docente di armonia presso l’Istituto Musicale Pareggiato – Conservatoire della Valle d’Aosta, ha meritato il plauso del pubblico sia per la sua brillante esecuzione sia per l’originale lavoro di preparazione e di arrangiamento dei brani che hanno valorizzato ogni singolo elemento del gruppo.

A sorpresa, nel corso del concerto è intervenuta anche la signora Lucia Schwartz che ha cantato e interpretato “Violino Tzigano” regalando ai presenti una intensa emozione.

I brani, tutti conosciutissimi, si sono susseguiti con un crescendo di passione e a rompere il pathos che si era creato in sala è stato soltanto il presidente Giacomo Spiller che ha chiuso la serata con alcune riflessioni sull’ottima riuscita della stagione concertistica 2015 e sul fine collegamento che ha legato le varie serate: l’apertura con l’esibizione del coro alpino e la commemorazione dei caduti di Castellamonte nella Grande Guerra, una serata toccante e commovente, e la chiusura con questo concerto jazz, una serata romantica e nostalgica con le canzoni che hanno caratterizzato gli anni successivi a tale Grande Guerra. Con la musica e grazie alla musica, nell’anno del centenario, proprio in quei giorni in cui il Piave si era reso involontario protagonista di vere tragedie umane, si è riusciti a ricordare, a ricordare quel grande dolore, ma a ricordare anche che poi dopo la vita è ripresa, è ripartita e con entusiasmo, passione e ottimismo il popolo italiano ha saputo risollevarsi e andare oltre.

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