BORGOSESIA (VC) – La Tenenza della Guardia di Finanza di Borgosesia ha in corso l’operazione “Resident Ghost” il cui scopo è quello di individuare persone che, pur non risiedendo nel territorio dello Stato, hanno in essere una posizione assistenziale INPS per cui beneficiano di contributi previdenziali e/o assistenziali.INPS (RID)

L’assegno però deve essere in ogni caso revocato qualora il percettore dimori di fatto all’estero, pur avendo stabilito formale residenza in Italia.

Dai primi controlli eseguiti dai Finanzieri valsesiani due sono risultati irregolari. Sono genitori di persone regolarmente residenti in Italia che negli anni hanno ottenuto anche la cittadinanza Italiana. Si tratta infatti di K.S. e K.F., coniugi di nazionalità albanese, che hanno ottenuto la residenza in Italia grazie all’utilizzo di permessi di soggiorno rilasciati per il ricongiungimento familiare con il figlio. In realtà le loro presenze nel territorio Nazionale si riducono a sporadiche apparizioni in quanto, di fatto, vivono nel proprio paese di origine.

Tali situazioni, quindi, comportano il decadimento del beneficio che si matura in base ai giorni di presenza effettiva sul territorio Nazionale, in quanto l’assegno sociale rientra tra le prestazioni a carattere non contributivo non esportabile nemmeno in ambito Europeo.

Le Fiamme Gialle hanno quindi segnalato le due persone alla Procura della Repubblica di Vercelli, alla Questura, ai comuni di residenza ed all’INPS, che ha interrotto l’erogazione dei contributi, permettendo un immediato risparmio per le proprie casse ed avviando il recupero delle cifre indebitamente erogate che attualmente ammontano a circa 70 mila euro .

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