CUORGNÈ – Come altri Comuni, anche Cuorgnè ha colto l’occasione di poter rinegoziare alcuni mutui.

Occasione data dalla Legge di stabilità 2015. Cuorgnè rinegozierà 43 mutui su circa 83 (tutti contratti da amministrazioni precedenti), per un debito di circa 3milioni 817mila euro.

Una riduzione dei tassi a fronte di un allungamento temporale di cinque anni.cuorgne-consiglio

«Se la risposta sarà positiva – sottolinea il Sindaco Beppe Pezzetto – ci verrà concesso di ridurre, seppur lievemente i tassi, ed avremo così una minor uscita di cassa per il 2015 di 106.430,00 euro e di 73.910,00 euro ricorrenti negli anni successivi, anche per questo motivo non comprendo l’astensione da parte di una parte della minoranza, quella tra le altre cose che ha stipulato questi è molti altri mutui che pesano e peseranno come dei macigni sull’intera collettività.»

Difatti, il gruppo di opposizione capeggiato da Gian Carlo Vacca Cavalot si è astenuto, commentando: «Dopo attente valutazioni abbiamo ritenuto non convenisse aderire per via dell’allungamento dei tempi.»
Favorevole, invece, Danilo Armanni, il quale ha affermato che «Per poco che sia è pur sempre un beneficio per il Comune» rimarcando, però, quanto già detto nella precedente seduta di Consiglio: «La maggior parte dei mutui sono stati stipulati per acquisire immobili – ha detto – vorrei capire qual è l’intenzione dell’Amministrazione sulla destinazione d’uso.»

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