mercoledì 16 Giugno 2021
mercoledì, Giugno 16, 2021
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RIVAROLO – SS. Annunziata: Premiati al Concorso Nazionale di Poesia

RIVAROLO — Gli studenti di quinta del Liceo delle Scienze Umane, Istituto SS.Annunciata si sono aggiudicati il terzo posto assoluto nell’ambito della 22^ edizione del Concorso Nazionale per poesia, narrativa e tesi di laurea.

Un riconoscimento prestigioso che ha avuto il suo apice con la premiazione, tenutasi, sabato scorso alla Gam (la Galleria d’Arte Moderna) di Torino, in occasione del Salone del libro.

Ad accompagnare i ragazzi in questo magico momento, l’insegnante di italiano Guido Laurenti, la dirigente scolastica Fiorenza Bertotto, il Presidente del Cda dell’Istituto, Valeria Giacoletto e l’Assessore regionale Monica Cerutti.

“Pianto di un Dio” è il titolo del testo poetico che ha sbaragliato in concorso: dalla bellezza delle montagne ed in particolare dal Monviso da dove nasce il fiume Po alla mitologia greca. Ed è proprio l’immagine del fiume a chiudere il componimento fondendosi con il dolore di un padre.

Mitologia greca poichè il testo racconta la storia di Fetone che sosteneva di essere il figlio del dio del Sole (Apollo). Gli amici non gli credevano così decise di chiedere al padre, che tentò invano di dissuaderlo, di fargli condurre per un giorno il suo carro. Fetone non ne volle sapere e partì. Così precipitò nel fiume Eridano (il Po) e morì. Lo piansero le sorelle “mutate dagli dei in pioppi argentei” e quanti l’ebbero caro.

L’insegnante, Guido Laurenti, ha sottolineato che si tratta di un lavoro collettivo, realizzato utilizzando la metodologia socio costruttivista con l’obiettivo di stimolare le competenze di un uso consapevole della lingua.

 

Elenco degli allievi premiati:

ACCARDI FRANCESCA

BIGI GABRIELE

DE BASTIANI VALENTINA

DE SANTIS LUDOVICA

FRASCA ALESSANDRO

GALLO MARCHIANDO ALICE

GIACOMA FRANCESCA

MAZZOCCHI FRANCESCO

NOCENT GIADA

PESSION PAOLO

PEZZETTI IVAN

PIOVUTI MICHELA

PRIMUS GIOVANNI

RONCHIETTO ALICE

TARIZZO ELENA

TESSIER SOPHIE

TINNIRINO ALEXIA

VACCARINO RICCARDO

Ed ecco il testo poetico:

 Pianto di un dio

 

Rosseggia il tuo viso

alla luce vespertina del tramonto

o Monte Viso che col volto

domini

aguzzo e severo

i maestosi gioghi delle  Alpi.

Candidi i tuoi capelli

cangiante il viso

che mostri

superbo

a chi ti ammira.

Rosse

non di vergogna

ma segno dell’orgoglioso

animo dei montanari

le tue gote.

Nero di pece

il tuo vestito

che si macchia di smeraldo

scendendo a valle.

Dal tuo petto

nasce

il fiume che accolse

il corpo di Fetonte.

Qual venne a Climenè,

per accertarsi di ciò ch’avea incontro a sé udito,

quei ch’ancor  fa li padri ai figli scarsi,

il carro del divo Apollo osò guidar

per la strada che mal non seppe carreggiar.

Piansero le sorelle di Fetonte

mutate dagli dei

in pioppi argentei.

Ricoprì d’acque le terre

Zeus adirato.

Immemorabile rito

pietosa memoria

rischiara ogni mattina

la sorgente dell’Eridano.

Ma potrà mai

questa fonte

esaurire

le lacrime di un padre?

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