RIVAROLO – Incontro tra Amministrazione e Associazioni ieri nel tardo pomeriggio, a Palazzo Lomellini.

Oggetto della convocazione le sedi delle Associazioni. Quando i Commissari amministravano la città, era uscita la legge per la quale le associazioni devono rivarolo-associazioni-1corrispondere al Comune un canone d’affitto per la sede. I Commissari avevano tentato di mettere in ordine la confusione che era andata a crearsi, facendo i conteggi per ciascun associazione. Ma la cosa si era fermata lì.

rivarolo-associazioniOra, la Giunta Rostagno, ha ripreso in mano le redini della questione, anche perché alcune convenzioni sono scadute e vanno rinnovate.

«La legge – ha affermato il vice Sindaco Edoardo Gaetano – ha escluso categoricamente l’occupazione gratuita dei locali pubblici. Deve essere normata con un contratto»

Un regolamento già esiste, ma, alla nuova Amministrazione, pare troppo rigido e per questo ha deciso di apporre una postilla che permette, ad alcune associazioni, di abbattere in parte i costi.

«La Tasi è irrisoria – prosegue Gaetano – ma la Tari, ossia il costo dei rifiuti, in taluni casi è onerosa. Noi non possiamo ridurla, ma abbiamo creato un fondo che ci permette di dare un contributo ad alcune associazioni che rientrano in determinati parametri.»

Anche il canone d’affitto, calcolato sui metri quadri della sede (cosa molto complicata quando ad occuparla sono due o più associazioni), potrà essere abbassato tenendo conto del servizio sociale che il sodalizio svolge per la città, del numero di servizi annui e delle migliorie apportate alla sede.

«Per fare un esempio: il canone della Protezione Civile potrà essere abbattuto anche del 100%, mentre un’associazione che non riveste un’importanza tale, potrà abbassare il canone anche del 50% a seconda del numero dei servizi svolti per la comunità.»

non chiedere necessariamente soldi ma se non viene chiesto corrispettivo bisogna dire perché. Convenzione ciascuno vedere ridurre quello che ufficio tecnico e imposte hanno deciso come base di contratto.

«Abbiamo elaborato un metodo – ha aggiunto l’Assessore alla Cultura, Costanza Conta Canova – e cercheremo di essere elastici. Ci sono aspetti su cui discuteremo. Spero che la bozza di regolamento sia pronta il prima possibile. Successivamente ci incontreremo con ogni singola associazione per discutere la convenzione convenzione. Ci sono costi effettivi, ma ci teniamo che questo passaggio sia il meno pesante possibile, perchè non sono tempi d’oro per nessuno.»

Una via che, se tutto andrà come deve, sarà percorsa in maniera congiunta da Amministrazione e Associazioni.

«Purtroppo è un problema serio che abbiamo ereditato dai Commissari e che va affrontato – ha concluso il Consigliere Michele Nastro – lasciando invariati i calcoli fatti dai Commissari, perché non possiamo cancellare il loro lavoro, cercheremo di valutare il valore sociale di ciascuna associazione.»

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