AGLIÈ – Domenica 17 maggio si svolgerà la tradizionale fiera di primavera di Agliè.

La manifestazione, che da tempo immemore si ripete la terza domenica di maggio, è uno dei più importanti eventi nel panorama delle manifestazioni alladiesi a cadenza annuale.castello-di-aglie
Novità del 2015 la location, che prevede il ritorno dei banchi interamente lungo le vie del centro storico, a partire dal Parcheggio Conte Filippo di San Martino, dove sarà posizionato il bestiame che potrà così stare in un’area inerbita idonea, per poi salire lungo la Rampa al Castello con la zona commerciale e proseguire per la Piazza Castello e lungo gli Antichi Portici, fino a Piazza Poggionetto con le la zona dedicata ad agricoltura, artigianato ed eccellenze agroalimentari.
Nelle ore del mattino per i più piccoli sarà possibile effettuare il “Battesimo della sella” sui pony del maneggio Rolanda Quarter Horses di Bairo.

FIERA“Anche quest’anno – afferma il Sindaco Marco Succio – riproponiamo la tradizionale manifestazione della Fiera di Primavera, nel rispetto della vocazione prevalentemente agricola e commerciale che da sempre caratterizza l’evento alladiese.
Con questa edizione abbiamo deciso di riportare l’evento (che per alcuni anni era stato decentrato nella zona circostante il Salone Alladium), lungo le vie del centro storico, in modo tale da coinvolgere il maggior numero possibile di commercianti locali e riproporre l’armonica sinergia con il Castello Ducale, in modo tale che i visitatori interessati possano unire alla passeggiata in fiera l’aspetto culturale di una visita alla reggia e ai suoi giardini.
La costituzione di un rapporto di proficua ed intensa collaborazione con il Castello Ducale è infatti uno dei punti cardine del nostro operato, per questa come per altre manifestazioni. È utile ad esempio ricordare il progetto Tre Terre Canavesane, – conclude il Sindaco – scaturito da un impegno comune che coinvolge diverse figure tra cui il Castello e i Comuni di Agliè, San Giorgio Canavese e Castellamonte, con l’obiettivo di creare una proposta culturale e turistica solida e duratura sfruttando il volano di Expo, oltre che l’impegno e la buona volontà di tutti gli attori in gioco che credono nella bontà del progetto e nelle potenzialità del nostro territorio.”

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