CASTELLAMONTE – Era il 19 novembre 2013, quando gli enti pubblici si sono accorti che la Discarica di Vespia era un problema per il nostro territorio.15-partecipazione (RID)

Asa era fallita, grazie a qualche “testa di legno” ed alla politica che avendone spremuto tutte le possibili utilità non trovava più interessi e quindi si era defilata.

Già dall’inizio, la realizzazione della discarica evidenziava scarsa professionalità sia della parte dirigenziale che di quella politica, ma va da se che il fine ultimo non era quello che si pensa.

Un risultato finale tragico, sia per l’ambiente che per le casse del Consorzio Canavesano dei 51 comuni, mancano all’appello circa 12 ML di euro.

Già nel 2013, l’Arpa confermava la potenziale pericolosità della discarica, e constatava che se nessuno fosse intervenuto nell’esecuzione dei lavori di manutenzione, la discarica sarebbe diventata una vera e propria bomba ecologica.

Nello stesso anno gli Amministratori di Castellamonte, Sindaco e Vice-Sindaco in testa, confermavano una situazione preoccupante, e affermavano che : “Stiamo costantemente monitorando la situazione”, “dovranno partire al più presto i lavori di messa in sicurezza perché Vespia è stata abbandonata a se stessa”, “è allarme ambientale”, “bisogna garantire il rispetto dell’ambiente e la salute dei cittadini” (stiamo ancora aspettando).

9 gennaio 2014  > il solito Comitato (come afferma il Ns. Vice-Sindaco), nell’indifferenza generale degli Amministratori locali, evidenziava la permanente situazione di pericolo ambientale, la pericolosità del torrente Malesina che presenta tracce di percolato, e chiedeva trasparenza procedurale sugli atti assunti dal Comune di Castellamonte e sulla volontà politica ambientale della nostra Amministrazione.

Ebbene siamo nell’anno domini 2015 D.C. Si va verso la riapertura della discarica ex Asa di Vespia”, tutte le problematiche ambientali, di sicurezza e non per ultimo economiche sono svanite come un semplice mal di pancia (forse è bastato un Buscopan), verranno riversati 83.000 + 30.000 mc. di RSU (si spera), la nostra Amministrazione ha preso gli opportuni provvedimenti: “Stiamo costantemente monitorando la situazione”; “la Discarica di Vespia non presenta alcun problema ambientale, e pertanto non necessita di interventi di manutenzione, ma è possibile intervenire con nuova allocazione di rifiuti”.

E allora alla fine del “romanzo” alcune domande vengono spontanee, sperando in risposte precise e trasparenti:

  1. Considerata la situazione in cui versa la nostra “piccola terra dei fuochi”, la Soc. Agrigarden ha presentato le giuste garanzie di legge per garantire l’assolvimento dei doveri che ha assunto con l’affidamento dell’appalto? (garanzie fideiussorie);

  2. Con l’affidamento al nuovo gestore, verranno attuati tutti gli adempimenti previsti in seno alla previste operazioni di “post-mortem” della discarica?

  3. Come verranno garantite le operazioni di tracciabilità e allocazione dei nuovi rifiuti presso il sito della discarica?

Vede Sig. Sindaco non è supponenza da parte di noi cittadini, ma come sa meglio di noi il procedimento della Gestione Rifiuti in quel di Castellamonte ultimamente presenta alcune difficoltà di trasparenza e incapacità gestionale.

Ringrazio anticipatamente per le opportune risposte e porgo cordiali saluti

Paolo Recco

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