RIVAROLO – Si chiama “Posteggio Amico” il nuovo progetto ideato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Ginestrese e la cooperativa Isola di Ariel.

Ad idearlo è stato il vice Sindaco Edoardo Gaetano.Parcheggio Amico (6)

«È un dato di fatto – afferma Gaetano – che in natura gli spazi vuoti si riempiono automaticamente. Si sa che i parcheggiatori abusivi esistono da quando è nata l’automobile. Bene, abbiamo pensato ad un’alternativa con un duplice intento: evitare azioni coercitive verso i parcheggiatori abusivi e offrire un servizio alla cittadinanza. Per far ciò abbiamo creato una collaborazione con l’Associazione Ginestrese e con l’Isola di Ariel, cooperativa che gestisce i giovani profughi ospiti in città. La Ginestrese è composta da persone che sono arrivate a Rivarolo e si sono integrate, divenendo un importante nucleo promotore. Si tratta di un servizio semplice, completamente gratuito e che non ha niente a che fare con la custodia delle auto parcheggiate né con l’ordine pubblico. Semplicemente servizio alternativo per aiutare chi deve parcheggiare o le persone anziane con le borse della spesa.»

Circa una decina di volontari, a rotazione, presiederanno, a partire da sabato 9 maggio, i parcheggi adiacenti piazza Massoglia (dove c’è il mercato), quindi via Carisia e piazzale Mulinet. Per ora il servizio verrà svolto soltanto durante il mercato di sabato mattina, per tre mesi in via sperimentale, ma potrebbe essere esteso in seguito.

Un modo per allontanare gli zingari che con il ruolo di parcheggiatore abusivo, affollano i parcheggi cittadini nei giorni di mercato.

«Siamo molto orgogliosi – afferma Gian Renzo Vota, Associazione Ginestrese – che sia stato chiesto a noi di fare questo servizio. Da sempre siamo attenti a quanto capita nel sociale a Rivarolo. Siamo disponibili a quest’impegno sociale e di aiuto.»

Ad indossare la pettorina gialla acquistata dal comune, oltre ai volontari dell’Associazione, ci saranno anche una quindicina tra i giovani ospiti dell’Hotel Europa.

«Sono felice di essere referente di questa struttura. – aggiunge Giuseppe Vernero, Educatore, Cooperativa Isola di Ariel – Si sta lavorando bene con questi ragazzi. Sono persone per bene, tolto qualche piccolissimo episodio. Sono un buon gruppo, volenteroso. Hanno voglia di fare per riscattare ciò che hanno avuto in termini di accoglienza.»

Ragazzi che stanno cercando di socializzare, integrarsi e rendersi utili.

«Chiediamo ai cittadini di accogliere con un sorriso questi volontari. Tengo a precisare – conclude Gaetano – che questa è un’azione di volontariato aperta a tutti. Preferirei parlare di collaborazione che di integrazione. È ora che iniziamo a pensare che non è la nostra cultura che ospita ma siamo in una società globale. Rivarolo è una località geografica e non è una società chiusa.»

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