SAN GIORGIO CANAVESE – Il 1° Mercato della Terra e della Biodiversità è uno dei tre eventi delle TRE TERRE CANAVESANE, progetto di collaborazione che vede coinvolte tre limitrofe amministrazioni comunali quali Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese, unite al fine di valorizzare un territorio come quello del Canavese ad oggi ancora poco conosciuto.1° Mercato della Terra e della Biodiversità (RID)

La manifestazione non è solo il mercato dei produttori, con biodiversità provenienti dal territorio canavesano e da ogni parte d’Italia, ma anche un’occasione per spiegare come l’innovazione tecnologica è legata sempre più indissolubilmente all’agricoltura, creando nuovi sbocchi occupazionali e mantenendo inalterati i valori per le tradizioni e per uno stile di vita buono, pulito e giusto. Ne è esempio la Piattella Canavesana di Cortereggio che grazie alle analisi condotte dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino ed all’istituzione di un Living Lab in Cortereggio nel quale attraverso l’utilizzo di sensori si monitora costantemente la produzione dei fagioli con la collaborazione di CSP-Innovazione nelle ICT, è stata inserita all’interno del progetto spaziale della Zuppa di Legumi presidi Slow Food. La zuppa è stata inserita nel menù dall’astronauta italiana Samantha Cristoforetti durante la sua missione sulla ISS ed è il risultato delle ricerche condotte dal laboratorio europeo di ricerca sullo space-food Argotec di Torino, guidato dallo chef Stefano Polato.

La presentazione dell’iniziativa è avvenuta presso la sede di Confindustria Canavese a Ivrea. Una scelta che sottolinea lo stretto legame tra l’industria e il territorio che per essere efficacemente e proficuamente valorizzato ha bisogno che vengano sviluppati sempre maggiori percorsi comuni e condivisi, in tutti gli ambiti, come appunto in questo specifico caso.

Come spiega Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese “la ricchezza di un territorio non si basa soltanto su valori industriali, ma anche sull’uso corretto delle risorse naturali di cui tale territorio dispone”. Gea aggiunge che “tutte le iniziative volte a tutelare la biodiversità hanno quindi un alto valore economico. Confindustria Canavese plaude all’iniziativa realizzata dai Comuni di San Giorgio Canavese, Castellamonte e Agliè che hanno scelto di allearsi per valorizzare alcuni elementi tipici del proprio territorio, elementi che costituiscono un patrimonio di grande pregio per tutto il Canavese sia a livello culturale che economico e che necessitano di essere preservati per i benefici che possono garantire alle attuali e alle future generazioni. Il primo mercato della Biodiversità è il chiaro esempio della forte volontà degli organizzatori di evidenziare il ruolo fondamentale che hanno le risorse naturali nella nostra società e, nello stesso tempo, servirà a comprendere meglio la sempre più forte relazione tra l’agricoltura e il progresso tecnologico”.

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1 COMMENTO

  1. Ritengo che la vostra iniziativa sia di grande valore: la nostra “madre Terra” deve essere rispettata, tutelata, valorizzata. I ritorni economici (oltre naturalmente quelli culturali) possono essere di gran lunga superiore alle aspettative. Sicuramente ne guadagna il livello e il tenore di vita di ciascuno di noi. Tra l’altro ricordo al riguardo che, anche a livello internazionale, si sta finalmente facendo strada la sostituzione dell’indicatore PIL (Prodotto Interno Lordo) con altro che tenga conto di una molteplicità di aspetti inerenti la “qualità della vita”. Con ciò si potrà raggiungere anche la tutela delle giovani generazioni attuali e future.
    dr. Ferdinando Berti
    Economista
    – Presidente dell’Associazione “Capanna Europa”
    – Portavoce del Gruppo “San Donato” tra Economisti, Sociologi e Statistici Italiani
    mob. 0039 331 5875260

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