FAVRIA – Si è aperto con un dibattito sulle bandiere, il Consiglio Comunale di Favria dell’altro giorno.

Il gruppo di opposizione, guidato da Lucia Valente, ha presentato un’interrogazione per capire come mai non si fosse ancora provveduto, specie in vista del 25favria-consiglio Aprile, all’acquisto delle nuove bandiere.

A rispondere è stato il Consigliere Luca Cattaneo che ha replicato che il ritardo è stato semplicemente dovuto al complicarsi della prassi burocratica.

«Le bandiere erano logore – ha spiegato Cattaneo – e abbiamo dovuto toglierle. Purtroppo, con la nuova procedura legata alla fatturazione elettronica, abbiamo tardato a fare l’ordine, il tempo di consegna e potremo rimetterle. E comunque i problemi di Favria sono ben altri.»

Valente ha poi sottolineato che « a tutt’oggi non è ancora stato approvato il rendiconto consuntivo e se non verrà depositato per tempo e non sarà completo e corretto, dovremo segnalarlo alla Corte dei Conti.»

Parlando di bilancio, era inevitabile che venisse toccato il piano finanziario, la cui mancanza sta impedendo ai Comuni di procedere con l’approvazione del bilancio previsionale.

Il Sindaco Serafino Ferrino ha così spiegato cos’è accaduto durante l’ultima riunione del tavolo tecnico: «Alcuni paesi non intendevano passare al porta a porta, come prevede il regolamento, quindi c’è stata una divisione netta nella votazione. Il motivo è perchè per questi comuni aumenteranno i costi della raccolta indifferenziata. Si è fatto allora un primo compromesso per evitare una rottura; i 500mila euro in più verranno così ripartiti: 250 mila euro verranno inseriti nelle spese indivisibili, mentre gli altri divisi tra tutti i comuni.

Una seconda lotta c’è stata circa la suddivisione dei costi per i comuni montani: la legge prevede il calcolo per utenze, mentre loro volevano per abitanti. Il fatto è che ad esempio ci sono comuni che hanno 150 abitanti e 900 utenze. Anche qui si è trovato un compromesso: il 50% come abitanti e 50% come utenze. Nonostante questi compromessi hanno espresso comunque voto contrario, perché volevano che l’intero costo fosse ripartito tra tutti i Comuni.»

Un’ulteriore interrogazione è stata presentata dall’opposizione, relativamente alla Convenzione tra Comune e Favria Giovane per la gestione del Salone polivalente. L’Amministrazione Ferrino si è riservata di rispondere in forma scritta.

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