RIVARA – La discarica è un rischio per l’ambiente a causa del percolato.

È quanto ha riscontrato l’Arpa in seguito ad un sopraluogo che si è tenuto in località Rossetti, lo scorso febbraio.Rivara discarica recinzione-sud

Dal rapporto di prova dell’analisi del liquame contenuto nella vasca sud di raccolta effettuato da Arpa conferma la presenza di percolato, evidenziando la possibilità del grave danno ambientale che può determinarsi da tale situazione.

Il Sindaco Gianluca Quarelli ha quindi emesso un’ordinanza rivolta a Stefano Ambrosini, Commissario del Consorzio Asa in Amministrazione Straordinaria, Atteso che si rende indispensabile “ordinandogli”:

“di voler provvedere immediatamente allo smaltimento del percolato che fuoriesce dalla discarica; di provvedere, immediatamente, al ripristino della recinzione in modo da porre in sicurezza il sito di che trattasi, sotto il profilo dell’incolumità pubblica”.

Sull’ordinanza è altresì rimarcato che la Polizia Municipale è incaricata, per quanto di competenza, di vigilare sull’esecuzione di quanto è imposto, che dovrà essere ottemperato entro sessanta giorni.

Ma Ambrosini, in una recente comunicazione, era stato molto chiaro, affermando che “in considerazione del venir meno dei requisiti in capo al Consorzio per l’esercizio dell’attività – la quale è di fatto cessata e a tale proposito lo scrivente si appresta a depositare presso il Tribunale di Ivrea istanza – lo scrivente ha provveduto a richiedere alla Città Metropolitana di Torino la pronuncia della decadenza dell’autorizzazione provinciale n. 52-58212/1999 allo smaltimento di rifiuti urbani nella discarica in questione. A tale stregua, ogni richiesta e/o pretesa relativa alla ed. “Ex discarica” di Rivara deve essere rivolta alla Comunità Montana, in qualità di proprietaria dell’area.”

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