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CUORGNÈ– Dal 24 aprile al 26 giugno al Museo Archeologico del Canavese, il Parco Nazionale Gran Paradiso in collaborazione con Cesma realizza la prima fase di una mostra itinerante tra il versante piemontese del Parco e quello Valdostano, a Cuorgné, nel sistema Museale formato dal Museo Archeologico del Canavese e dal Museo d’Arte Carlin Bergogoglio.

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Il tema si affianca a quello proposto dall’Expo 2015 e intende presentare al grande pubblico un ambiente prezioso e delicato come quello delle praterie alpine, ultima risorsa incontaminata del nostro territorio.

L’edizione cuorgnatese rappresenta anche l’occasione per esporre un primo sottoinsieme del grande patrimonio di animali in tassidermia donati dalla famiglia Seren Bernardone alla città.

La mostra, a cura di Bruno Bassano, Ramona Viterbi del Servizio Scientifico del Parco e Antonello Provenzale del CNR, è stata realizzata con il contributo del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche, del Parco Nazionale Gran Paradiso e del Parco Naturale Orsiera-Rocciavré. L’esposizione è costituita da un centinaio di immagini fotografiche dedicate alla biodiversità delle praterie alpine, alla complessa rete di rapporti trofici che caratterizza questi ecosistemi e alle strategie utilizzate dalle piante e dagli animali per affrontare le difficoltà associate all’ambiente di alta montagna.

Attraverso l’esempio delle praterie d’alta quota, viene proposto un approccio “ecologico” che privilegia la presentazione dei meccanismi che regolano la dinamica degli ecosistemi e rendono possibile la diversità degli organismi viventi. Vengono anche evidenziati i cambiamenti in corso nell’ambiente montano, a causa del riscaldamento globale e della modifica delle pressioni antropiche.

La mostra, organizzata in cinque sezioni, rappresenta un progetto di divulgazione che, unendo la passione e la competenza dei fotografi naturalisti che hanno fornito le immagini con le attività di ricerca scientifica, intende costruire una piccola “storia naturale per immagini” delle praterie alpine e della biodiversità che esse ospitano.

Con l’occasione della mostra, e per la prima volta, verrà esposta una parte della collezione di animali in tassidermia della donazione Seren Bernardone, di proprietà della città di Cuorgné.

L’iniziativa beneficia del sostegno del Lions Club Rivarolo – Canavese Occidentale.

Mostra: La biodiversità delle praterie alpine nelle Alpi Occidentali

Periodo: 24 aprile – 26 giugno

Inaugurazione – 24 aprile – ore 17,30

Sede – Musei di Cuorgné – via Ivrea, 100

Orario – dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 16,30

Ingresso – con il biglietto di uno dei due musei

Info: info@cesmaonline.org

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