BRANDIZZO – Il Gruppo di opposizione “Alternativa Civica” ha segnalato, con un interrogazione urgente, irregolarità nello svolgimento del Cup.

Il Comune di Brandizzo, in forza della convenzione con l’ASL TO4 distretto di Chivasso, svolge il servizio CUP (prenotazione visite di medicina specialistica,

esami di laboratorio e diagnostici, consegna referti) per i cittadini di Brandizzo. Nel comunicato inviato ai media, Alternativa Civica ha spiegato la vicenda a

Antonella Multari Coordinatrice Alternativa Civica
Antonella Multari Coordinatrice Alternativa Civica

partire dal 2007, quando, con delibera di giunta, è stato approvato il contratto di locazione per i locali comunali di Piazza Tempia stipulato fra Comune di Brandizzo e l’Associazione Brandizzomedica, composta da 5 medici di famiglia e un pediatra, mentre i restanti due medici di famiglia ne erano rimasti fuori.

“Dal febbraio 2012 – si legge sul comunicato – la medicina di gruppo da associazione diventa società denominata Arc En Ciel srl, sconvolgendo la naturale e primaria costituzione di associazione di medici.

Non entrano a far parte della medicina di gruppo altri due medici di base brandizzesi ed è proprio per i mutuati di questi due medici che il comune di Brandizzo svolgeva servizio CUP presso i propri sportelli in municipio.

Nel mese di dicembre 2014 è stato approvato e sottoscritto l’accordo tra il Comune di Brandizzo e la Società Arc En Ciel di Torino per la gestione da parte di quest’ultima, per l’anno 2015, della prenotazione visite di medicina specialistica, esami di laboratorio e diagnostici, consegna referti (servizio CUP), in collegamento via internet con l’A.S.L. TO4, solo ed esclusivamente per i propri pazienti e non per quelli dei medici di base dott. Antonio Barillà e dott. Silvio Pane che prima si rivolgevano presso gli uffici comunali.

Dal mese di dicembre ed ancora oggi, in via temporanea, la Società Arc En Ciel di Torino sta svolgendo il CUP anche per la parte che era stata mantenuta a carico di personale comunale, stante l’impossibilità del Comune di effettuare il servizio per carenza di personale (così come emerge anche dalla delibera di Giunta Comunale n. 34/2015).”

«Ancora oggi – afferma il capogruppo consiliare di Alternativa Civica Giuseppe Deluca: con cartelli apposti all’esterno e all’interno del Municipio e sul sito web istituzionale del comune di Brandizzo si invitano i cittadini a non rivolgersi agli uffici comunali perché il servizio CUP non è più attivo e ad effettuare prenotazione visite di medicina specialistica, esami di laboratorio e diagnostici, consegna referti presso il CUP del Centro Brandizzo Medica, piazza Carlo Tempia 2 o presso il CUP ASL di Chivasso via Po 11. Con un’interrogazione urgente all’attenzione del primo cittadino e dell’assessore alla politiche sociali – prosegue Deluca – abbiamo richiesto a quale titolo la Arc En Ciel srl di Torino sta svolgendo il CUP anche per la parte che era stata mantenuta a carico di personale comunale e quale sia l’accordo firmato tra le parti o la documentazione esistente per autorizzare tale servizio visto che l’accordo tra il Comune di Brandizzo e la Società Arc En Ciel di Torino, per la gestione da parte di quest’ultima, per l’anno 2015, della prenotazione visite di medicina specialistica, esami di laboratorio e diagnostici, consegna referti (servizio CUP), prevede tale servizio solo ed esclusivamente per i propri pazienti.

centro-medicoAbbiamo inoltre richiesto la documentazione attestante la regolarità dello svolgimento di tale servizio dalla società Arc En Ciel ormai dal mese di dicembre 2014.»

La coordinatrice di Alternativa Civica Antonella Multari aggiunge: «Molti cittadini ci hanno segnalato un marcato disagio nel doversi rivolgere a medici che non sono i propri e soprattutto nel far sapere le proprie esigenze e necessità di visite specialistiche ed esami a personale estraneo e in locali senza alcuna privacy.»

«Dopo la nostra interrogazione, infatti, il primo cittadino – conclude Deluca – sta verificando la possibilità di assegnare definitivamente il servizio prenotazioni ad Arc en Ciel spostandolo però dall’attuale sede (Brandizzomedica) ad una sede “neutra” che potrebbe essere nei locali assegnati all’ASL o all’AVIS.

Ad oggi non vi è alcun documento che autorizza la società Arc En Ciel srl ad effettuare tale servizio nei propri locali per i mutuati dei medici non aderenti al loro centro e si sta agendo fuori dalla legge.»

«È stata inviata una lettera al Direttore Generale e al Direttore del Distretto di Chivasso dell’ASL TO4 – ha risposto il Sindaco Roberto Buscaglia ai consiglieri di minoranza – con cui si richiede di metterci in condizioni di operare in maniera efficiente e non costringere i cittadini a recarsi presso gli sportelli di Chivasso. Si è ancora in attesa di una risposta.

Nel contempo, si sta verificando la possibilità di assegnare definitivamente il servizio prenotazioni ad Arc en Ciel spostandolo però dall’attuale sede (Brandizzomedica) ad una “neutra”: locali assegnati all’ASL o all’AVIS, avendo inoltre il Direttore Generale comunicato già dallo scorso anno che dal 2015 non avrebbero più erogato al Comune il contributo da sempre utilizzato per compensare il personale comunale.

Lo stesso personale, inoltre, dallo scorso mese di dicembre è già stato gravato del coordinamento dello “Sportello per il microcredito” e sono in corso di attivazione il “Punto cliente INPS” e la registrazione volontà donazioni organi presso l’anagrafe che saranno gestiti direttamente e lo “Sportello della speranza”, forma di accesso al credito per famiglie in situazione di disagio che sarà dai medesimi dipendenti coordinato e gestito dalla Fondazione Operti.

La situazione è quindi ancora in divenire. Si spera – ha concluso il primo cittadino – in breve tempo di poter giungere ad una conclusione che porterà ad un nuovo accordo con la società Arc en Ciel, almeno per il 2015.»

2 COMMENTI

  1. Lavoriamo tutti per il bene di Brandizzo, l’importante è farlo con trasparenza, correttezza e legalità.
    Inoltre è necessario affrontare le varie tematiche in modo diretto senza troppi giri di parole come spesso in politica accade.
    Tengo a precisare che dalla risposta del primo cittadino si evince chiaramente che il servizio CUP svolto presso il Centro di piazza Tempia non ha regolare accordo o convenzione e viene svolto ad oggi in maniera irregolare nei confronti dei pazienti dei medici di base non facenti parte del Centro stesso, ovvero dottori Barillà e Pane: questo è segnalato e corrisponde ad inconfutabile realtà.
    Molti cittadini ci hanno segnalato un marcato disagio nel doversi rivolgere a personale estraneo, non degli studi dei propri medici di base, e soprattutto nel far sapere le proprie esigenze e necessità di visite specialistiche ed esami in locali senza privacy.
    Questo ci è stato segnalato e questo è stato esposto in un’interrogazione urgente; la risposta del primo cittadino conferma quanto affermato: il servizio Cup nei confronti dei mutuati dei medici di base non aderenti al Centro Medico deve essere effettuato in locali “neutri”, probabilmente quelli adiacenti dell’Avis o dell’Asl.
    Riassunto:
    1- non esiste convenzione che permetta lo svolgimento del servizio Cup nei confronti dei pazienti dei medici di base non facenti parte del Centro Medico;
    2- il servizio Cup nei confronti dei mutuati dei medici di base non aderenti al Centro Medico deve essere effettuato in locali “neutri” e non dove viene svolto attualmente.

    Giuseppe Deluca
    Consigliere Comunale e Capogruppo di Alternativa Civica

  2. Dovendo replicare ad alcune inesattezze scritte e dettel circa il servizio CUP , preciso che quanto riportato nella risposta scritta del Sindaco all’ interrogazione del gruppo consiliare di Alternativa Civica è assolutamente la realtà.
    Intanto quando nacque Brandizzomedica l’unico medico che non aderì alla medicina di gruppo fu il dr. Mathis, che seppure chiamato a partecipare all’ associazione, decise volontariamente di non aderire (ottobre 2007).
    Da febbraio 2012 la società Arcenciel srl (società privata di capitali, formata e creata non dai medici ) subentrò all’ associazione Brandizzomedica nella gestione dei locali e del personale amministrativo/infermieristico, (previsto anche dalle normative regionali) mentre i medici facenti parte della medicina di gruppo hanno firmato un contratto di servizi con la società stessa dietro pagamento di una quota individuale mensile per i servizi stessi ricevuti , atti all’ assistenza dei pazienti in carico a ciascun medico (in totale circa 10 mila euro al mese pagati dai medici).
    Quindi, all’ interno dell’accordo regionale della medicina di famiglia, non c’è stato alcun sconvolgimento della naturale e primaria costituzione di associazione dei medici, che tale rimane nell’ assistenza ai pazienti e verso la stessa asl to4.
    Ancora, quando si afferma che la società Arcenciel srl esegue le prenotazioni per conto del Comune, in forza dell’ accordo tra asl to4/comune/Arcenciel, per i propri pazienti, si vuol dire che quei pazienti sono in carico ai medici facenti parte della medicina di gruppo Brandizzomedica, unici depositari della salute dei cittadini afferenti a quegli studi.
    Preciso anche che il sottoscritto ha contattato i dottori Barilla’ e Pane (in quanto Assessore alle Politiche Sociali e collega), spiegando loro che l’Amministrazione stava (e sta) lavorando in accordo con il distretto di Chivasso per una soluzione finale e condivisa del problema CUP, che possa essere efficiente ed efficace nei confronti di tutti i cittadini brandizzesi, senza porre in difficoltà alcuno costringendolo magari a recarsi presso gli sportelli asl di Chivasso.
    Si sta lavorando per un servizio CUP all’ altezza dei tempi, tenendo presente che dal gennaio 2015 il costo del servizio é interamente a carico del Comune di Brandizzo, che a sua volta lo ha appaltato alla società Arcenciel srl, che nulla ha però a che fare con i medici di Brandizzomedica, che risultano utenti di questa società di servizi.
    Infine, quando si afferma che i cittadini si lamentano che devono recarsi presso medici che non sono i loro, non si spiega che all’ atto della consegna dei referti ematici o della prenotazione di una visita specialistica, i medici non ci sono ma l’azione viene effettuata da operatori amministrativi di Arcenciel, tenuti alla privacy e legati da un contratto con la stessa Arcenciel. Come medico posso capire, e questo é stato spiegato ai due colleghi, che potrebbe essere irritante inviare i propri pazienti a prenotare una visita specialistica in studi di altri medici, ma, come ha già risposto il Sindaco, si sta lavorando per una sistemazione adeguata degli sportelli CUP, in accordo con l’asl to4.
    Spiace che consiglieri comunali diano spiegazioni non esatte di questo problema, molto sentito da tutta la popolazione, mettendo sempre davanti a tutto lo svilire le azioni di questa Amministrazione, e spiace anche che non si diano notizie giuste e adeguate circa l’associazione Brandizzomedica, vero “fiore sanitario” all’ occhiello di Brandizzo, una fra le poche forme di assistenza medica integrata territoriale di codesta asl, pur in scarsità di risorse economiche messe in campo dalla Regione Piemonte.
    Dr. Paolo Bodoni
    Medico di famiglia
    Assessore alle Politiche Sociali
    Brandizzo

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