RIVAROLO – Si è parlato dei problemi che hanno i residenti di via Bicocca e dell’esigenza abitativa a Rivarolo, durante la riunione della Commissione per i Problemi Sociali, convocata per la prima volta mercoledì scorso.

La Commissione è nata su richiesta del gruppo di minoranza Rivarolo Sostenibile, così come i punti all’ordine del giorno.rivarolo-commissione-problemi

Dopo l’elezione a Presidente di Costanza Conta Canova, il Consigliere di opposizione Marina Vittone ha illustrato il primo punto rimarcando il fatto che i residenti di via Bicocca continuano ad avere problemi di allagamento dei garage, già messi in sicurezza lo scorso autunno, da un’operazione congiunta tra l’Amministrazione Comunale e gli Agenti di Polizia Municipale, con un’ordinanza che di fatto ne vieta l’utilizzo e con l’apposizione di transenne. Transenne che alcuni residenti hanno tolto per poter utilizzare ugualmente l’area, azione che ha causato litigi tra chi vuole rispettare l’ordinanza e chi no.

Il Sindaco Alberto Rostagno ha replicato dichiarando che circa una decina di giorni fa aveva parlato con i residenti che lo avevano rassicurato sul funzionamento delle nuove pompe messe dall’Atc e sul fatto che non ci fossero più stati allagamenti.

Il Vice Sindaco Edoardo Gaetano ha aggiunto che non è contemplato alcun pagamento dei garage, preoccupazione sollevata dalla Vittone, sottolineando che in realtà non sono garage, e non sono stati segnati da Atc come tali.

Su richiesta di Rivarolo Sostenibile organizzare un incontro con i responsabili di Atc, il Sindaco ha precisato che un funzionario di Atc è in Comune tutti i quarti mercoledì del mese, a disposizione dei cittadini.

Esaurito il punto, si è passati a quello strettamente collegato, relativo all’emergenza abitativa in città.

Gaetano ha spiegato che si riesce a far fronte alle emergenza abitativa lavorando in stretta collaborazione con il Ciss 38. La Regione ha emanato una deliberazione che consente ai comuni il rinnovo delle situazioni di emergenza al massimo per due anni. Il problema – ha detto Gaetano – che il più delle volte, scaduti i due anni, nulla è cambiato. L’emergenza della famiglia non è scomparsa. Alcuni non hanno una busta paga regolare e, pur lavorando e avendo il denaro, non riescono a trovare un alloggio in affitto. Altri hanno il problema del deposito cauzionale. A questo punto interviene il Ciss 38, ma non a fondo perduto. Esistono dei progetti sociali. La famiglia aiutata dovrà restituire il denaro in termini di partecipazione a servizi. Per quanto concerne gli occupanti abusivi, ossia coloro ai quali è scaduto il termine, viene fatto un piano di rientro concordato con il soggetto. Dall’anno scorso una cinquantina di casi si rinnovano – ha concluso Gaetano – si tratta di emergenze sociali cronicizzate, ossia di persone abitaute ormai a vivere di pubblico intervento. Una situazione davvero triste.

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