RIVAROLO – Riceviamo da Rivarolo Sostenibile e pubblichiamo integralmente il comunicato relativo alla “Città del Sole”:

“Ancora una volta è del gruppo consiliare di opposizione “Rivarolo Sostenibile”, il merito di aver fatto emergere, durante la seduta della neo insediata Commissione per la Pianificazionevittone (500 x 386) territoriale, i risvolti inquietanti di una questione spinosissima: la realizzazione del complesso residenziale “La Città del Sole”, nell’ambito del Piano di edilizia economica popolare (P.E.E.P) e della relativa convenzione stipulata tra il Comune di Rivarolo C. se e la Parisi costruzioni nel 2007.

Il Capogruppo Marina Vittone ha chiesto lumi alla Giunta sullo stato di attuazione del P.E.E.P. e sul contenzioso in essere tra il Comune di Rivarolo e la Parisi costruzioni, soggetto concessionario dell’area e deputato alla realizzazione del complesso.

E’ emerso che la ditta ha richiesto nel 2013 la revisione dell’art. 10 della Convenzione, al fine di aumentare il prezzo di prima cessione degli immobili stabilito in € 1.550,00/mq.; richiesta rigettata, con forza e in modo molto chiaro, dalla Commissione straordinaria. Di qui nasceva il ricorso al T.A.R. promosso dalla ditta Parisi e il relativo contenzioso col Comune.

L’Amministrazione Rostagno ha comunicato l’intenzione di addivenire ad una “scrittura transitiva”, bypassando la giustizia amministrativa (T.A.R.), e quindi adottando una soluzione extragiudiziale con la ditta Parisi, alla quale verrebbe consentito di vendere ad un prezzo superiore, quantificato in circa 2.000 €/mq.

“Rivarolo Sostenibile” è contrario ad una soluzione di questo tipo e il Capogruppo Vittone così ne sintetizza le motivazioni:

“Vengono meno le finalità sociali che hanno determinato, a suo tempo, il nascere di un Piano di edilizia economica popolare e che stanno alla base della Convenzione del 2007.

E’ disatteso il principio per cui le famiglie meno abbienti possano acquistare realmente ad un prezzo popolare, in quanto gli alloggi verrebbero ceduti ad un “prezzo di mercato”, non più “calmierato” dall’Amministrazione pubblica e adatto a esigenze di edilizia convenzionata.

La ditta costruttrice ha già goduto a suo tempo delle agevolazioni fiscali previste per chi opera in ambito di edilizia economica popolare e ora venderebbe a prezzo di mercato, creando concorrenza sleale nei confronti degli altri imprenditori: un “regalo” ancora tutto da quantificare!

Ritengo inoltre che il P.E.E.P. approvato dalla Giunta Bertot fosse sovradimensionato rispetto agli effettivi bisogni della comunità, tant’è che il progetto completo prevederebbe, secondo la Convenzione, almeno altri due edifici come quello già in parte realizzato.

Quello che interessa maggiormente però, è ricondurre l’argomento nel suo contesto naturale, nella cornice tutta rivarolese di un Comune commissariato per presunte infiltrazioni mafiose e di un complesso residenziale con ditte aggiudicatrici dei lavori al centro delle indagini dell’Operazione Minotauro, compresa la Parisi costruzioni. Molti dei soggetti coinvolti sono stati rinviati a giudizio e si attendono le sentenze definitive della Magistratura.

Una vicenda per cui l’agire politico-amministrativo dell’allora Giunta Bertot è stato scandagliato a fondo dagli organi competenti, che ci devono ancora restituire una “reale fotografia” di quanto accaduto e per la quale permangono molti coni d’ombra.

Pertanto, ciò che vogliamo far rilevare alla Giunta Rostagno, e che sta alla base della nostra contrarietà, è l’INOPPORTUNITA’ ETICO- POLITICA di addivenire ad un accordo extragiudiziale di questa natura e la contraddizione di un comportamento che, se da un lato vuole promuovere la Cultura della Legalità, dall’altro stringe accordi con soggetti, ad oggi, in attesa di giudizio”.”

 

 

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