RIVAROLO – Il Comune ha deciso di accettare le richieste della Parisi Costruzioni per la “Città del Sole” e di aumentare il prezzo di prima cessione al metro quadro a fronte di una riduzione di alloggi.

Facciamo un passo indietro. Ieri mattina, a Palazzo Lomellini, si è tenuta la prima convocazione della Commissione di Pianificazione Territoriale.

Dopo aver votato l’Assessore Francesco Diemoz quale presidente della Commissione, si è passati a discutere il punto principale all’ordine del giorno relativo all’opera edilizia in via RAPPORT-CARABINIERI-ITALGO-MARTINABicocca, denominata “Città del Sole”. Marina Vittone, capogruppo di Rivarolo Sostenibile, ha chiesto delucidazioni in merito al contenzioso aperto con l’azienda Costruttrice e ragguagli sulla richiesta di revisione della convenzione.

«Il cantiere della Città del Sole in via Bicocca – ha spiegato l’Assessore Diemoz – sta per ripartire. Quando ci siamo insediati c’era una situazione di stallo ed un grosso “scheletro”, ossia la costruzione lasciata a metà, che costituisce un grosso problema ambientale. Di fatto l’azienda chiede l’aumento del prezzo di prima cessione da 1550euro a 1950euro.»

La Città del Sole sorge nell’ambito del Piano di edilizia economica popolare (P.E.E.P) a fronte di una convenzione stipulata tra il Comune di Rivarolo e la Parisi Costruzioni. La Ditta aveva già tentato un rialzo del prezzo (vendere gli alloggi ad un costo maggiore), sia con l’Amministrazione Bertot sia con la Commissione Prefettizia, i quali avevano risposto negativamente. Parisi Costruzioni aveva allora presentato ricorso al Tar, forte anche di una perizia effettuata dall’Agenzia delle Entrate che aveva valutato gli alloggi 2000euro al metro quadro. E ora, l’Amministrazione Rostagno, per evitare di incorrere in vicende giudiziali, ha deciso di accogliere la richiesta, ma a fronte di una riduzione di cubatura.

«Verranno realizzati 25 alloggi da 100metri quadri ciascuno in meno, – ha proseguito Diemoz –pari a una diminuzione di cubatura del 22,60% ed il prezzo di prima cessione passerà a 1900euro al metro quadro con una forchetta del 15%.»

In disaccordo l’opposizione. In primis Rivarolo Sostenibile:
«Vengono meno le finalità sociali che hanno determinato, a suo tempo, il nascere di un Piano di edilizia economica popolare e che stanno alla base della Convenzione del 2007. È disatteso il principio per cui le famiglie meno abbienti possano acquistare realmente ad un prezzo popolare, in quanto gli alloggi verrebbero ceduti ad un “prezzo di mercato”, non più “calmierato” dall’Amministrazione pubblica e adatto a esigenze di edilizia convenzionata.»

«In pratica si sta facendo un favore alla ditta – hanno aggiunto i Consiglieri Alessandro Chiapetto (M5s) e Aldo Raimondo (Riparolium) – facendola guadagnare di più»

RIVAROLO-COMMISSIONE-TERRITORIODa non dimenticare che la Parisi Costruzioni, fu al centro delle indagini dell’Operazione Minotauro: secondo il rapporto Italgo-Martina la ditta fu agevolata nel conferimento e nell’esecuzione dei lavori al fine di ottenere voti per la candidatura europea di Fabrizio Bertot. Secondo i Carabinieri i lavori erano già stati suddivisi in subappalti a ditte “amiche”. Il punto di riferimento della compagine era Antonino Occhiuto (esponente della “bastarda”) e gli affiliati, che hanno coordinato con Occhiuto la suddivisione dei lavori erano Bruno Iaria (capo della “locale” di Cuorgnè), Giovanni Iaria (esponente della “locale” di Cuorgnè), Giuseppe Gioffreè (“capo società” del “locale di Natile di careri a Torino”) e Adolfo Crea (capo del “crimine di Torino”).

Secondo la Giunta Rostagno se non accettassero di effettuare questa modifica, e perdessero in Tribunale, le conseguenze per la città sarebbero di gran lunga peggiori.

 

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