CUNEO – Un’organizzazione capeggiata da un avvocato e dal figlio praticante produceva contratti di lavoro simulati per immigrati clandestini.arresto-manette (510 x 322)

E’ stata smascherata dalla Squadra Mobile di Cuneo che ha arrestato i due e 9 complici, due italiani e 7 stranieri, accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Padre e figlio coordinavano l’attività degli altri indagati anche per mezzo di un’agenzia di consulenza per stranieri gestita dal figlio.

AGGIORNAMENTO – L’indagine ha portato alla luce un’organizzazione ben strutturato, in possesso di competenze professionali specializzate. L’avvocato e l’agenzia di consulenza per stranieri gestita dal figlio coordinavano il ‘lavoro’ di africani, indiani, kosovari e pakistani che, a loro volta, si presentavano come ‘rappresentanti’ di connazionali in cerca di permessi di soggiorno. Due degli arrestati riscuotevano il denaro versato dagli stranieri e fornivano i falsi contratti di lavoro e le buste paga in cui erano segnati compensi mai versati ai lavoratori ‘assunti’.

L’attività investigativa – spiega la squadra mobile di Cuneo – è stata resa più agevole dalla collaborazione degli uffici dell’Inps grazie ai quali si è scoperto come le società che assumevano i lavoratori stranieri non versavano i contributi previdenziali ed assistenziali. In alcuni casi – è stato appurato – le assunzioni erano finalizzate esclusivamente ad ottenere vari benefici, quali sussidi di disoccupazione, maternità, accesso a fondi regionali.

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