RIVAROLO – Nell’ambito degli incontri per il sociale organizzati da Prospettiva Canavese, venerdì scorso, presso la Sala Consigliare di Palazzo Lomellini, si è parlato di alcol, costi, cultura e famiglia.

Organizzata in collaborazione con Acat, Club Alcologici Territoriali, la serata ha avuto diversi relatori.

«Da sempre il consumo e l’abuso di alcol ha portato a situazioni di disagio negli individui, – ha affermato Michele Nastro, Presidente di Prospettiva Canavese e Consigliere comunale – nelle serata-sull'alcolismofamiglie e nella società. Questo è un problema difficile da affrontare che oltre che a causare danni alla salute tende a isolare e mettere in difficoltà sia la persona che la famiglia.

La crisi economica che sta attraversando la nostra terra aumenta il numero delle persone che cercano una valvola di sfogo e pensano di trovarla nell’alcol. Per questo Prospettiva Canavese ha pensato di dedicare una serata a questo tema e di realizzare assieme all’Amministrazione comunale di Rivarolo Canavese l’associazione “ACAT di Strambino con tre sedi nel territorio canavesano: Favria Caluso e Zimone, una serata dedicata al tema.

La serata è dedicata a presentare oltre al problema dell’abuso, a illustrare l’attività e i metodi adottati dall’ACAT che tra l’altro sta cercando di aprire una sede operativa nel comune di Rivarolo.»

Il Sindaco Alberto Rostagno ha relazionato, in qualità di medico, sugli effetti che l’alcol ha sul metabolismo. La parola è poi passata al vice Sindaco Edoardo Gaetano, il quale ha fornito i dati legati alla realtà del territorio e degli Enti che normalmente si occupano di queste problematiche.

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Ezio Picco, responsabile Piemontese dell’ACAT, ha presentato una descrizione del problema dell’abuso di alcol e dell’attività dell’associazione, mentre altri approfondimenti sono stati forniti da Carla Boggio, Presidente del Ciss 38.

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