Foto d'archivio

TORINO – Costringevano giovanissime straniere, minacciando loro e le loro famiglie, a prendere tutti i giorni il treno a Torino per prostituirsi a Cuneo.PROSTITUZIONE (RID)

La banda, 7 albanesi e un romeno, gestiva orari, piazzole e guadagni. Sono stati tutti arrestati dalla Squadra mobile di Cuneo per sfruttamento della prostituzione. Avrebbero anche nascosto il passaporto di una delle loro vittime per impedirle di scappare.

AGGIORNAMENTO – La banda, i cui componenti erano tutti domiciliati a Torino, gestiva nove giovani: una romena e otto albanesi. Gli sfruttatori in alcuni casi accompagnavano le ragazze in auto da Torino a Cuneo e controllavano tutti i dettagli, dalla scelta delle piazzole all’abbigliamento che erano obbligate a indossare. Le giovani subivano anche perchè la banda minacciava i loro famigliari.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Cuneo.

1 COMMENTO

  1. In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali. La risposta è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.
    Giustamente, chi smarrisce il passaporto in Italia non può diventare un clandestino.

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