CIRIÈ – Nella struttura di Ortopedia e Traumatologia di Ciriè, diretta dal dottor Marco Assom, primario della struttura dal 1° settembre 2014, cresciuto professionalmente presso la Clinica Ortopedica Universitaria di Torino diretta dal professor Paolo Rossi, si effettuano le artroscopie.

Ospedale di Ciriè
Ospedale di Ciriè

L’artroscopia è stata resa possibile dalla recente acquisizione della strumentazione necessaria, inizialmente per un periodo a noleggio, al fine di consentire all’Azienda di valutare la formula economicamente migliore per il proseguimento dell’attività.

“Abbiamo voluto acquisire un nuovo artroscopio – commenta il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Flavio Boraso – per dotare anche l’équipe medica di Ciriè, al pari delle strutture di Chivasso e di Ivrea-Cuorgnè, di una strumentazione oggi fondamentale in ortopedia e traumatologia, sia nella fase diagnostica sia nella fase chirurgica vera e propria”.

L’artroscopia permette di visualizzare un’articolazione grazie a uno strumento a fibre ottiche di piccole dimensioni. Introdotto attraverso una piccola incisione e collegato a una telecamera, visualizza su un monitor l’interno dell’articolazione. Attraverso altre piccole incisioni sono utilizzati strumentari specificamente studiati che permettono, mediante tecniche chirurgiche particolari, il trattamento della lesione dell’articolazione.

Le tecniche artroscopiche, meno invasive della tradizionale chirurgia a cielo aperto, permettono oggi il trattamento di un numero significativo di patologie in campo ortopedico. E’ ora possibile trattare in artroscopia le problematiche del menisco e dei legamenti del ginocchio, frequenti nella patologia sportiva, e le patologie dell’articolazione della spalla (come le lesioni della cuffia dei rotatori, alcune problematiche di instabilità conseguenti a episodi di lussazione e le patologie degenerative dell’acromion-claveare).

L’utilizzo dell’artroscopia, in particolare nelle lesioni del menisco, permette di eseguire, nella gran parte dei casi, interventi in day surgery, cioè con l’ingresso in ospedale nella mattina dell’intervento e con la dimissione entro la stessa giornata.

La tecnica artroscopica viene in aiuto anche in campo traumatologico, con la possibilità di trattare con questa tecnica alcune fratture del ginocchio, come, per esempio, alcuni tipi di lesioni traumatiche dell’articolazione.

Inoltre, sempre presso la struttura di Ortopedia e Traumatologia di Ciriè, nuove tecniche per il trattamento delle fratture della testa dell’omero e la possibilità di impianto di protesi di spalla, sia per traumatismi sia per problematiche di degenerazione artrosica, rappresentano un ulteriore incremento delle possibilità di trattamento chirurgico delle patologie articolari.

Prosegue, invece, a pieno regime l’attività chirurgica nell’ambito dell’artrosi dell’anca e del ginocchio, con interventi di sostituzione articolare protesica, e della traumatologia afferente al Pronto Soccorso dell’Ospedale.

“La chirurgia ortopedica negli ultimi anni si è rivolta sempre più a tecniche cosiddette mini-invasive. L’artroscopia ne è sicuramente il manifesto e capostipite – spiega il dottor Assom. La possibilità di eseguire anche a Ciriè tali metodiche sulle articolazioni di spalla e ginocchio, grazie all’acquisizione degli strumentari necessari, rappresenta un passo importante nel trattamento di patologie articolari che interessano una parte importante della popolazione, giovane e meno giovane, sportivi e non. Patologie conseguenti a trauma, frequenti nelle odierne pratiche sportive, o dovute alla normale degenerazione delle articolazioni per l’invecchiamento”.

Tale iniziativa rientra tra quelle di qualificazione dell’Ospedale di Ciriè, punto di riferimento fondamentale per un’area vasta e popolosa quale quella del ciriacese e lanzese.

 

 

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