CASTELLAMONTE – Si torna a parlare di “pulizia” ai bordi delle strade a Castellamonte, in particolare nella zona che comprende via Piccoli e Strada del Ghiaro. A lanciare l’appello è il Comitato di residenti e lo fa attraverso un comunicato stampa, che qui riportiamo integralmente:

Strada del Ghiaro Inferiore - Foto d'Archivio
Strada del Ghiaro Inferiore – Foto d’Archivio

“Dobbiamo purtroppo constatare che nonostante i nostri solleciti a porre in atto la pulizia dei bordi didiverse arterie stradali della città (in particolare Via Piccoli, Via del Ghiaro inferiore, Via Torino) nessun risultato è stato ottenuto e risulta visibile come la situazione, con il passare del tempo, risulti sempre più indecorosa; è sufficiente, percorrendole a piedi o in auto, buttare un occhio verso i cigli delle suddette strade per prendere atto dell’indecente stato degli stessi (invasi da carta, cartone, plastica e svariate altre tipologie di rifiuti), purtroppo ulteriore sintomo del pressoché totale disinteresse dell’Amministrazione Mascheroni (e Maddio) a dare una visione dignitosa e decorosa della città ai propri cittadini e ai visitatori.

Merita pertanto fare alcune considerazioni in qualità di comitato di cittadini e contribuenti:

– della tanto sbandierata commissione ambiente comunale non è dato sapere più nulla

– nel frattempo la città continua a essere attraversata giornalmente da decina di mezzi operativi della Teknoservice, da e verso la sede operativa di Via del Ghiaro, su cui gravita, ribadiamo ancora una volta considerata la sordità e la cecità (a questo punto da considerarsi patologiche) di Sindaco e Vice-Sindaco rispetto al da più parti riconosciuto problema, tutta la logistica del servizio di raccolta di rifiuti dell’Alto Canavese, pur dando nuovamente atto che la società di Piossasco ha posto in essere grandi sforzi per riportare in un alveo di maggiore normalità (e di rispetto delle normative) le attività svolte nel cantiere appunto di Via del Ghiaro

– promuoveremo a questo punto la convocazione di un tavolo di confronto che coinvolga Teknoservice, CCA e Regione (bypassando quindi l’Amministrazione comunale palesemente indolente sul tema dell’ubicazione del cantiere in questione e del decoro cittadino in generale) per lavorare a un serio progetto per una futura riqualificazione dell’area ex ASA (pensando di spostare le attività in area maggiormente idonea, senza danneggiare ovviamente Teknoservice in alcun modo) utilizzando strumenti normativi già disponibili (ma sconosciuti a quanto pare da parte dell’Amministrazione) e già usati in altri contesti simili

– promuoveremo alcune giornate dedicate alla pulizia delle suddette zone con l’aiuto di tutti i cittadini che vorranno dare una mano e dei gruppi scout locali sperando al contempo che anche Teknoservice possa essere presente con un proprio intervento a supporto

– valuteremo a breve se pubblicare, con l’intento di inchiodare Mascheroni alle sue responsabilità di Sindaco, anche in qualità di massimo responsabile della salute dei cittadini, stralci delle intercettazioni (comunque ormai pubbliche) dell’operazione Minotauro, intercettazioni da cui si può chiaramente evincere e verificare come il problema dell’ubicazione della sede operativa ex ASA (e ora Teknoservice) in Via del Ghiaro fosse più che mai a lui presente e chiaro sin dall’ormai lontano 2009, senza peraltro che mai abbia mosso un dito per porre rimedio al problema urbanistico generato a fine anni ’90 dalla scellerata scelta fatta dall’allora giunta Massucco di posizionare, a ridosso del concentrico cittadino, un cantiere per la gestione dell’immondizia di ben 50 comuni.

Infine un cenno al recente Consiglio comunale aperto sul tema del forte rincaro della tassa sui rifiuti; è difficile pensare a un vero Consiglio “aperto”, che preveda quindi una significativa rappresentatività e presenza dei cittadini rispetto ad argomenti di particolare importanza come quello all’ordine del giorno di giovedì 12 scorso, quando esso viene convocato in orari (in questo caso le ore 14,00) in cui la maggior parte delle persone è sul posto di lavoro; pensare di giustificare l’orario adducendo a ipotetici risparmi sui costi del personale rispetto a una convocazione serale o di sabato (come avviene in molti Comuni anche a noi vicini) risulta veramente strano quando le normative e la Legge offrono ad esempio lo strumento dei c.d. riposi compensativi.”

Comitato Via Piccoli/Via del Ghiaro – Castellamonte

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