CHIVASSO – Questa mattina, presso la sede legale dell’ASL in via Po a Chivasso, alla presenza del Direttore Generale dell’Azienda, dottor Flavio Boraso, la pubblicazione “I Frutti dell’Affido” è stata presentata agli operatori che si occupano di affidamento familiare.

“I Frutti dell’Affido” è uno strumento operativo che gli operatori sanitari e sociali, che Foto presentazione I Frutti Affido (Rid)accompagnano il bambino nell’esperienza dell’affido, possono utilizzare per aiutarlo ad attraversare questo momento difficile in modo costruttivo, sia attraverso suggerimenti sia cogliendo il suo stato d’animo. Una pubblicazione dai colori vivaci e allegri che, attraverso il disegno, il racconto e il gioco, aiuta i bambini affidati a elaborare i propri vissuti. Un supporto, quindi, per gli operatori impegnati nel settore, ma anche per la famiglia affidataria.

“I frutti dell’Affido” nasce dall’esperienza dell’Équipe Affidamenti, in cui collaborano operatori dell’ASL TO4 e operatori dei Servizi Sociali. È stato ideato dalle psicologhe Anna Florio e Osvalda Barbin, quest’ultima appartenente alla struttura di Psicologia dell’Età Evolutiva dell’ASL. Struttura di cui è Responsabile il dottor Ugo Salvarani e che fa capo alla Neuropsichiatria Infantile aziendale, diretta dalla dottoressa Luisa Cristaudi. Gli splendidi disegni a “misura di bambino” sono stati realizzati da Chiara Capussotti, Responsabile dell’Area Minori del Settore Servizi Socio-Assistenziali del NET (Unione dei Comuni Nord Est Torino). Curatrici dei testi sono le stesse Barbin, Capussotti e Florio, con le colleghe dei Servizi Sociali Erica Cantoro, Chiara Miniotti, Mariangela Musitano e Monica Tagliabò.

“Nel tempo – sottolinea il dottor Boraso – la nostra Azienda ha posto sempre più attenzione a percorsi di salute volti a migliorare la qualità di vita degli individui. La centralità del cittadino, la qualità dei servizi, la valorizzazione dei percorsi di eccellenza, l’attenzione alle fasce più deboli sono capisaldi della nostra mission. E questo lavoro è particolarmente significativo nell’ambito della prevenzione e della cura rivolta a quei bambini che nel corso della loro vita si trovino ad affrontare un momento esistenziale particolarmente difficile, quale il distacco dalla propria famiglia”.

“I servizi della nostra Azienda rivolti ai minori – continua il dottor Boraso – impegnano la loro competenza nello sforzo di aiutare le famiglie in difficoltà, affinché i bambini crescano in un ambiente sano e adeguato. A volte però, per molteplici variabili, la salute psicofisica del bambino è a rischio e ci si trova costretti a inserire il minore in un altro contesto”.

Come è noto, l’affidamento familiare è uno strumento che i Servizi, avvalendosi della collaborazione dei cittadini che danno la loro disponibilità all’affido, offrono ai minori la cui famiglia d’origine si trovi temporaneamente in una situazione pregiudizievole per il bambino.

L’affidamento familiare dura il tempo necessario affinché la famiglia d’origine possa modificare la situazione che ha portato all’allontanamento del bambino. E il bambino, in questo percorso, ha bisogno di essere accompagnato nell’elaborazione delle diverse esperienze che vive e delle molteplici emozioni che le accompagnano.

L’affidamento è un percorso delicato nella vita di un bambino, che riguarda sia il suo passato sia il suo futuro. Per quanto riguarda il passato, bisogna aiutare il bambino a elaborare, accettare e metabolizzare la sua storia, le fragilità della sua famiglia, le cause del suo allontanamento da essa. Ma bisogna anche aiutarlo a portare con sé ciò che vi è di positivo nella sua storia, le sue risorse, le capacità che gli ha trasmesso la sua famiglia, l’affetto e il senso di appartenenza. L’affidamento è, inoltre, un innesto che fa incontrare due diversità, pertanto bisogna porre altrettanta attenzione al presente e al futuro: è necessario curare l’incontro della famiglia affidataria con il bambino, facilitare la conoscenza reciproca, accompagnare l’inserimento del bambino nella nuova realtà e occuparsi del cambiamento che porta con sé, aiutando tutti a ritrovare un nuovo equilibrio.

Bisogna, insomma, lavorare sulla doppia appartenenza del bambino alla sua famiglia d’origine e alla famiglia affidataria, cercando di non creare ulteriore sofferenza, ma fornendo un’opportunità di crescita. In questo percorso il sostegno deve essere triplice: alla relazione del bambino con la sua famiglia di origine, al bambino in sé, alla relazione del bambino con la famiglia affidataria. La funzione de “I frutti dell’Affido” è quella di fornire stimoli e suggerimenti sia agli operatori del settore sia alla famiglia affidataria per accompagnare il bambino in questo percorso.

“Un ringraziamento sincero – conclude il dottor Boraso – va agli Operatori che, con il loro impegno e la loro fantasia, hanno dato vita alla pubblicazione. Ringraziamento che va esteso al Rotary e al Rotaract Club di Chivasso, che ancora una volta hanno dimostrato sensibilità e generosità nei nostri confronti: il loro contributo è stato indispensabile per realizzare l’opera”.

La pubblicazione è stata stampata per essere messa a disposizione degli operatori. E’ comunque possibile prenderne visione nel sito web www.aslto4.piemonte.it, nella sezione “Utile conoscere”, alla voce “Pubblicazioni”.

 

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