venerdì 7 Ottobre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

SAN GIORGIO – Salanitro: «Un basso momento di politica amministrativa»

SAN GIORGIO – Riceviamo da Claudio Salanitro, ex Assessore ai Lavori Pubblici, e pubblichiamo:

“La Giunta Comunale di San Giorgio Canavese non ha potuto approvare una variante edilizia di sua competenza perché due dei tre amministratori: Andrea Zanusso Sindaco e Marco Baudino Assessore, sono anche progettisti della variante. Il terzo é il Vicesindaco Sergio Algostino.

Non potendosela votare in Giunta hanno perciò portato per due volte la questione in Consiglio Comunale.
Nella prima seduta consigliare, usciti i due amministratori incompatibili, l’opposizione ha fatto mancare il numero legale facendo notare che la materia non è di competenza del Consiglio Comunale ma bensì della Giunta.
Alcune settimane dopo, con tutti i Consiglieri eletti nella maggioranza presenti, Il Consiglio Comunale nuovamente convocato ha approvato la variante edilizia. L’opposizione é uscita dall’aula e non ha partecipato al voto.

Poco prima l’opposizione ha però fatto mettere agli atti un documento che contesta il precedente verbale del Consiglio, così come proposto alla votazione del nuovo Consiglio Comunale perché non riportava correttamente quanto avvenuto nella seduta, era incompleto, tanto da falsare il resoconto della discussione.

Infatti:

  1. Il verbale non dà conto del motivo per cui è venuto a mancare il numero minimo di presenti in aula, circostanza da cui è scaturita la necessità di non procedere all’approvazione della proposta di deliberazione.
  1. In particolare doveva essere evidenziata innanzitutto la non partecipazione al voto del Sindaco Zanusso e dell’Assessore Baudino, vale a dire il patente conflitto di interessi dei due Amministratori, stante il loro ruolo di progettisti dell’intervento edilizio in questione. Tale circostanza peraltro già si era verificata in Giunta, organo in effetti competente nella materia trattata, per cui la proposta era stata “dirottata” al Consiglio .
  1. Doveva essere riportata nel testo della delibera – così come richiesto dagli interessati – e non inserita come allegato, la dichiarazione a motivazione della non partecipazione al voto dei tre Consiglieri di Minoranza, vale a dire la asserita non competenza del Consiglio Comunale a deliberare nella materia oggetto del provvedimento.
  1. Il testo della dichiarazione consegnato al Segretario Comunale verbalizzante era per giunta brevissimo, e peraltro disponibile in formato elettronico; era perciò inseribile in narrativa con ben poco aggravio di lavoro.
  1. Tale ultima circostanza induce i Consiglieri del Gruppo di Minoranza a ritenere che l’omissione, più che sciatteria o dimenticanza, testimoni la volontà del Sindaco, che è anche presidente del Consiglio e del vicesindaco, che ha presieduto la seduta, di rendere opaco, non trasparente, il resoconto del dibattito e, soprattutto, di voler far passare sotto silenzio un caso di clamorosa incompatibilità dei due professionisti-Amministratori, e la perlomeno dubbia legittimità del provvedimento.
  1. Tale sospetto è avvalorato dal fatto che la deliberazione non è stata pubblicata correttamente in Albo Pretorio, requisito indispensabile perché il provvedimento abbia validità. (N.B. la delibera era stata pubblicata poche ore primna della convocazione del Consiglio Comunale diversamente da tutte le altre)

Per le ragioni qui esposte Il Gruppo ritiene che la deliberazione il cui verbale è sottoposto alla attenzione del Consiglio vada ritirata, riscritta in modo corretto e completo, pubblicata nell’Albo pretorio come previsto dalla legge, e successivamente riportata all’approvazione del Consiglio Comunale.”

 

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