venerdì 23 Aprile 2021

PINEROLO – MAXI EVASIONE. SEQUESTRATI BENI PER 3,6 MILIONI DI EURO

PINEROLO – È un debito con l’erario di ingenti proporzioni quello emerso nel corso di un’articolata attività ispettiva condotta fin dalla metà dello scorso anno dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Pinerolo nei confronti di società operanti nel settore del recupero rottami e del commercio di merci di varia natura.

Nel mirino sono finite le attività economiche relative al periodo dal 2005 al 2013,

FOTO GDF

consentendo, nel complesso, la constatazione di base imponibile ai fini delle imposte sui redditi sottratta al fisco per circa 22,5 milioni di euro ed IVA evasa per oltre 4 milioni, nonché fatture per operazioni inesistenti per oltre 7 milioni di euro.

Su ordine della Procura torinese, i finanzieri hanno sequestrato agli imprenditori beni per 3.6 milioni di euro di valore, tra cui 14 conti correnti/depositi, 7 autovetture, tra cui una Ferrari F458 ed un raro ed esclusivo modello di Porsche 911, nonché 23 appezzamenti di terreno e 7 immobili residenziali.

L’attenzione dei militari è stata catturata dall’esiguità dei redditi personali dichiarati dai soci delle imprese ispezionate, del tutto inverosimili rispetto al loro tenore di vita: mediamente la somma di tali redditi è stata pari a 25.000 euro annui, che corrisponde a quello di un dipendente non specializzato.

Singolare l’epilogo della vicenda: infatti per tutelare il credito dell’Erario, il dott. Ciro Santoriello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, che ha diretto le indagini, sulla base di quanto segnalato dalle Fiamme Gialle pinerolesi, ha presentato istanze di fallimento al Tribunale del capoluogo sabaudo per ognuna delle imprese ispezionate.

Allo stato, due sono già state dichiarate fallite dal Tribunale di Torino rispettivamente in data 3 e 12 febbraio 2015; le aziende sono già nelle mani di un curatore fallimentare che ne dirigerà le sorti e ne gestirà il notevole patrimonio.

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