lunedì 19 Aprile 2021

MAFIA – BENI CONFISCATI: 2000 CONSEGNATI IN 8 MESI

MAFIA – Dal giugno 2014 ad oggi sono 2mila i beni confiscati consegnati a soggetti pubblici.

E’ quanto afferma a ‘Voci del Mattino’ si Radio1 il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

“Da quando sono stato nominato, dal giugno del 2014 sino ad oggi abbiamo approntato la consegna di oltre 2000 beni per i soggetti pubblici destinatari secondo la legge, a fronte di una media, negli anni precedenti, di circa 500-600 beni consegnati ogni anno” .

Postiglione difende l’operato dell’Agenzia e afferma che “spesso chi parla di beni confiscati non ha le idee chiare e lo abbiamo imparato a nostre spese. Abbiamo pochissimo personale, questo va detto, ed ereditiamo dalle amministrazioni giudiziarie situazioni per niente facili: non lo erano per loro, non lo sono per noi. Non siamo una società immobiliare che deve collocare, assegnare questi beni -spiega Postiglione – Siamo chiamati a intervenire in situazioni di eccezionale difficoltà: pensate a quando diventiamo titolari di una quota, anche minoritaria, in una società in cui magari permangono soci che non sono stati riconosciuti organici al progetto criminoso e pertanto restano proprietari delle loro quote. O quando siamo chiamati a intervenire in società per le quali è stata adottata una confisca del patrimonio delle risorse finanziarie, conti correnti, titoli”.

“Lo sgombero del castello di Miasino è stato indubbiamente l’episodio più importante degli ultimi giorni per l’Agenzia. Il castello si trova sul Lago d’Orta, nella provincia di Novara. Venne acquistato molti anni fa da Pasquale Galasso, un capo storico della camorra. Il castello – ha spiegato il prefetto – venne confiscato ma poi, nelle more dell’amministrazione giudiziaria, la gestione del castello passò a una società controllata dalla moglie di Galasso. Per questo centro eventi, questa era la sua destinazione d’uso, si “rimpallavano” le responsabilità da una gestione all’altra, dal comune di Miasino alla provincia di Novara, alla stessa regione Piemonte, perdendo tempo. Siamo intervenuti noi per sanare le cose, sgomberando l’albergo e provvedendo alla sua sorveglianza, con la fattiva collaborazione del prefetto di Novara e delle forze dell”ordine, ha concluso Postiglione.

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