giovedì 22 Aprile 2021

CASTELLAMONTE – La Banda di Castellamonte al Carnevale

CASTELLAMONTE – È sceso il sipario sul Carnevale di Castellamonte 2015.

Nel resto del mondo è iniziata la Quaresima, è il mercoledì delle Ceneri, ma a Castellamonte no, il tempo Pasquale avrà inizio solo al termine del rogo del Re Pignatun. Questa “proroga” era stata concessa a suo tempo dal Vescovo della Diocesi di Ivrea Mons. Luigi Bettazzi e ogni anno il parroco tenta invano di porre fine a questa tradizione.

La banda di Castellamonte, come accade da vari anni a questa parte, si è presentata alla sfilata notturna indossando una simpatica divisa carnevalesca. Dopo i messicani, i diavoli, i gladiatori, i tricolori, i dalmata, gli antichi, questa volta la scelta è ricaduta sui bambini scolaretti. Il richiamo è ovviamente al progetto del 5 x mille che è partito a settembre e che nei prossimi giorni verrà ampliato anche ai bambini delle scuole materne. Tutti i musici si sono prestati con goliardia e hanno indossato colorati grembiulini e cartelle. I

più spiritosi si sono presentati con ciuccio e pannolone e tutti hanno suonato allegramente le note della canzone del Carnevale. La banda ha preso posto dietro ai carri della Bela Pignatera Simona Garra e delle damigelle e davanti al carro del Re Pignatun, impersonato dall’ottico Leonardo Sirigu. Dietro di loro tanti bellissimi carri con tanti ragazzi in costume e tanta musica: tra questi anche il carro dei coscritti – classo 1997 – tra i quali erano presenti ben 4 membri della banda musicale.

Dopo aver suonato lungo le vie del paese tra due ali di pubblico festante il corteo ha raggiunto Piazza della Repubblica e intorno al Re Pignatun la banda di Castellamonte si è cimentata in un breve carosello eseguendo due conversioni interne e due pettini. Il protagonista del Carnevale è quindi stato dato alle fiamme e mentre il fuoco divorava il povero Re Pignatun, faceva il suo ingresso in piazza la Quaresima, impersonata da una tetra maschera tutta nera dalle lunghe braccia nere.

Carnevale concluso. Alla banda di Castellamonte non resta che fare i complimenti alla pro loco e al suo presidente Teodoro Medaglia «per aver saputo gestire con grande professionalità tutti i momenti che hanno animato questa lunga festa: la presentazione dei personaggi, il ballo in maschera, la cena del merluzzo, la tombolata, l’uscita del Re Pigantun, il pranzo dei fagioli, la festa dei bambini, la discoteca dei coscritti, la visita alle scuole, la sfilata dei carri, la cena di chiusura. Doveroso ringraziamento allo chef Michel che al termine della sfilata ha preparato the e vin brulè per tutti i musici.»

 

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