sabato 26 Settembre 2020

PONT – Elezioni: lettera aperta di Massimo Motto

SPECIALE ELEZIONI

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PONT CANAVESE – Aria di amministrative a Pont Canavese. Riceviamo da Massimo Motto, attuale Consigliere di Opposizione, e pubblichiamo integralmente.

 “Molti saranno contenti, molti rammaricati e molti del tutto indifferenti ma mi sento in dovere di scrivere apertamente che non parteciperò alla candidatura di nessun ruolo istituzionale durante le prossime elezioni amministrative. “Salto il giro” come si dice fra ragazzi quando si trovano a bere birra….. Ho maturato questa decisione da tempo, in primis da quando sono diventato “improvvisamente” nonno dello splendido Leonardo…e credo che io, nel breve, debba concentrarmi (diciamo cosi…) sul suo\loro futuro. Inoltre in questi anni è cambiato un poco il mio ruolo all’interno dell’Azienda presso la quale lavoro pertanto non riuscirei a collimare i vari impegni. Soprattutto con l’intento di perseguirli tutti nel modo migliore. Sostanzialmente ed in tutta sincerità in questo periodo non sarei sereno per affrontare questo impegno. Tutto questo però non vuole e non deve compromettere la passione per il mio paese, anzi, per cui vorrò continuare ad essere un punto di riferimento per le tantissime persone che non potrei mai smettere di ringraziare per la fiducia, per le quali in tanti anni sono stato un loro punto di riferimento. Sono fermamente convinto che Pont abbia la necessità di avere un’Amministrazione capace, seria, onesta, democratica, parsimoniosa e soprattutto intraprendente. L’intraprendenza deve essere la parte prioritaria per chi intenderà proporsi ai Pontesi fra pochi mesi. Non mi stancherò mai di sostenere che non è sufficiente avere la consapevolezza che Pont (paesaggisticamente parlando) è uno dei paesi più belli del Canavese. Non basta più. E non è nemmeno sufficiente amministrare vivendo “alla giornata”. Serve ed urge perseguire uno o due progetti importanti da completare in tempi medio\brevi che possano far uscire il nostro paese dal buio creato dalla mancanza di lavoro. Non possiamo essere solo la calamita e l’attrazione di tante situazioni sociali indigenti partorite dalla politica fallimentare dai nostri Governi. Pont, spiace dirlo, nonostante la sua storia centenaria, con molto rammarico ma ha l’obbligo di uscire dall’appiglio della mentalità della “fabbrica salvavita”. Non è più tempo… e questo non siamo stati noi a deciderlo ma il mondo intorno pertanto è necessario aprire gli occhi e rendersene conto. Mai più nessun magnate o benefattore investirà in un futuro industriale nel nostro contesto. Si, certo possiamo sperare ma sappiamo bene che fine fa chi “vive sperando” Altresì certo che abbiamo l’obbligo morale e politico di mantenere vive il più a lungo possibile, le due\tre\quattro nostre realtà industriali rimaste attive ma abbiamo anche obbligo di capire che queste, purtroppo, non saranno più il nostro futuro a lungo termine; va agli attuali imprenditori che ancora riescono a resistere tutta la mia ammirazione. Penso che non sia plausibile amministrare un paese sperando (termine corretto) che giungano regolarmente introiti da parte dello Stato (…che tra l’altro sarebbero dovuti e meritati) e nemmeno sperare di vincere spesso alla roulette dei bandi pubblici. Questa speranza non è amministrare ma è sopravvivere.

Non è possibile essere costretti a “fare” il minimo indispensabile, chiedere il massimo sforzo finanziario ai cittadini ed avere come obiettivo la chiusura del bilancio in pareggio. E questa è all’incirca la nostra attuale situazione nonostante tutti gli sforzi ed i miglioramenti fatti inequivocabilmente dall’attuale Amministrazione che sicuramente si è distinta per parsimonia ed onestà. Conoscere queste basilari informazioni sul nostro bilancio sarebbe doveroso per coloro che intenderanno candidarsi alle prossime elezioni amministrative. Penso che sia del tutto irrispettoso saltare nel carrozzone del Comune solo nel periodo in cui il “gossip” entra nella fase calda; ed io in questi 10 anni (con molto rammarico) tranne una..due persone al massimo più la solita schiera della manciata di giornalisti di mestiere, non ho mai visto nessuno interessarsi attivamente a queste situazioni fondamentali. Percepisco invece in questi momenti pre-elettorali situazioni anomale, fantasiose ed inconsapevoli magari anche perorate dai soliti partiti politici che sanno farsi vivi solo in questi frangenti. Situazioni paragonabili a coloro che a parole acquisterebbero una casa con vista mare con soldi elemosinati senza prima sapere quanto vale realmente, quanto costerebbe mantenerla e se su di essa pendono eventualmente ipoteche. Personalmente eviterò di sostenere potenziali folli o possibili millantatori. Meno male che esiste il Blog “Insieme per Pont” altrimenti in tanti manco avrebbero saputo cosa accadeva nel nostro paese. In questa circostanza mi permetto di ringraziare tutti i partecipanti (o semplici lettori o semplici curiosi) di questo blog che hanno sempre contribuito a farlo crescere e mantenerlo vivo. Grazie.

Amministrare un paese non è la stessa cosa d’essere seduti fra il pubblico di uno show di Maria De Filippi dove l’inquadratura cade su chi ha la voce più alta o su chi dice la cazzata più grande! Questo l’ho capito nel tempo e cosi’ è stata la mia condotta nei banchi della Minoranza. So bene che molti vorrebbero vivere l’atmosfera del tifo stile derby calcistico ad ogni Consiglio Comunale, trascorrere parte del loro tempo a leggere articoli nei vari giornali Canavesani che descrivono le “risse” fra le parti. E non rinnego assolutamente il fatto di aver iniziato la mia avventura fra i banchi dell’opposizione in questo modo conflittuale . Questo modo pero’ null’altro faceva che far ridere gli stolti e a far perdere il mio paese. Ho capito che, insieme alle tante persone per le quali sono stato il loro riferimento, sarebbe stato meglio collaborare attivamente con la Maggioranza seppur a volte fra le parti esistessero delle considerevoli divergenze, ma partecipare portava più risultati per tutti rispetto che “combattere” da soli. Squadre avverse, tattiche diverse, atteggiamenti a volte in contrasto ma un obiettivo comune. Ho fatto bene? Ho fatto male? Sono stato incoerente? Sinceramente non lo so. Ho fatto ciò che ho creduto fosse la cosa migliore per Pont. Un esempio su tutti riuscire a costruire e votare un bilancio congiuntamente. Un bilancio povero si sa ma che non ha aumentato nemmeno di un centesimo le tasse sui Pontesi rispetto all’anno precedente. Credo che siamo l’unico paese che può vantare questo risultato nell’intero Canavese. Non mi permetto in questo frangente di giudicare l’operato di questa amministrazione in questo quinquennio. Sicuro “la piazza” non la digerirò mai ma allo stesso tempo non posso non sostenere che questa Amministrazione abbia “fatto tanto”. Come, perchè, dove e i modi con i quali ha perseguito molti obiettivi non intendo volutamente giudicarli ma mi atterrò al risultato delle prossime urne. Il vero giudizio arriverà dalla gente. Non da me. Chi ha voluto vedere ha visto, chi ha voluto sapere ha saputo chi ha voluto interessarsi ha avuto mille modi per poterlo fare. Nessuno dei componenti di questo Consiglio comunale ha mai sbattuto la porta in faccia a nessuno. Veniamo a noi Pontesi: come è vero che Pont ha la necessità di avere una buona amministrazione è del tutto vero che un’amministrazione ha bisogno di avere dei buoni cittadini. E per buoni intendo “almeno interessati”: In tanti anni di mia presenza in vari ruoli invece questo interesse “attivo”, tranne rari casi che potrei contare con le dita di due mani (mettiamoci anche le dita dei piedi va…) questo coinvolgimento ha lasciato molto a desiderare. Voglio premettere che nelle mia dita ci metto anche l’encomiabile lavoro di molte associazioni Pontesi. Ne cito due su tutte per una questione di cuore e d’esempio: la Croce Rossa ed i Nonni Vigili. Ognuno di noi dovrebbe uscire dal guscio del proprio zerbino di casa: provare almeno ad alzare l’orizzonte dei propri interessi. Non è concepibile preoccuparsi solo di Pont durante la fase delle elezioni

amministrative e poi non sapere cosa accade al Rio Ladret di Doblazio se abiti ai Boetti o fregartene di Faiallo se abiti ai prati della Fiera o sapere a malapena che una via si chiama in un modo anzichè un altro se questa è situata in mezzo al paese e tu abiti a Oltresoana. Cosi’ non si va da nessuna parte: manco se il Sindaco fosse George Washington o Sandro Pertini! Credetemi. Se solo riuscissimo a comprendere l’importanza del “tempo” che ci viene concesso, nessuno lo sprecherebbe, ma tutti si alzerebbero a combattere, ognuno a proprio modo e nelle proprie possibilità, per raggiungere l’obiettivo più importante della sua vita, che sia la Libertà, la Giustizia o la felicità! In questi anni ho compreso che le idee non andavano cambiate, ma al massimo migliorate, e non mi sono arreso mai, nonostante non si avverasse nemmeno uno dei sogni che avevo avuto, nonostante la realtà cadesse a pezzi e fosse così duro andare avanti. Io ho cercato di rincollare quei pezzi e, credetemi, non vi è nulla di più duraturo di qualcosa di sistemato.

Adesso, chiudo dopo aver ringraziato infinitamente per tutto (ma davvero per Tutto) i miei collegi della Minoranza che hanno condiviso con me questi 5 anni ed il resto del Consiglio Comunale che mi ha sopportato. Soprattutto il mio ringraziamento va a due splendide Persone: Il Dott Panier Piero (che per quanto mi riguarda è un uomo straordinario che andrebbe “clonato” per la sua immensa umiltà e umanità) e Alberto Quendo che è stato (ed è) un tecnico preparato, onesto all’esagerazione , coerente e giusto come davvero tutti i politici in Italia dovrebbero essere! Solo una loro eventuale candidatura a Primo Cittadino avrebbe potuto cambiare l’ordine delle mie priorità e solo per una questione di amicizia con la A maiuscola nei loro confronti. Ringrazio anche tutti i Pontesi che hanno voluto anni or sono che noi occupassimo questo posto e allor tempo ci hanno concesso la loro fiducia. Cosa farò? Sicuro non mi estranierò dalla vita politica del paese. Anzi. La mia vuole (e deve) essere solo una pausa\parentesi che mi possa consentire di gestire al meglio quelle che al momento sono le mie dovute necessità nella mia vita privata. Dicono che ogni passo nella vita porta sempre a ciò che è il nostro destino. Quando diventi un fantasma, la vita non ha più molto valore, molta importanza e sicuramente, Dio volendo, io non lo diverrò. Tutt’altro. Non occuperò ruoli istituzionali ma mi metterò del tutto a disposizione di chi vorrà avvalersi delle mie idee o dei miei feedback con tutte le persone che credono in me in modo che io possa far sentire la loro voce dentro al “Palazzo”. La loro e la mia che pur sempre qualche cosa intendo far valere. Conosco i Pontesi perchè io sono Pontese. Adesso si dirà “ah Motto sta con Coppo” Oppure useremo quel termine che mi fa venire da starnutire ogni volta lo sento tanto ne sono allergico: “Motto appoggia Coppo”. Rispondo e anticipo: Motto sta con Pont. Motto sta con chi comunque “ha fatto” e non con colombe bianche uscite da qualche cilindro magico o chi fino ad ora ha solo sempre ululato alla Luna! Sicuro non supportero’ coloro che proveranno a chiedere i voti ai Pontesi per celate opportunità personali o magari per “vendetta”, ne i venditori di fumo ne tanto meno supporterò coloro unicamente capaci a dire “non c’è nulla che va” senza aver mai provato a far nulla di concreto per contribuire alla causa. Chi rimane seduto in attesa che sia il tempo a cambiare gli eventi, non desidera realmente nessun cambiamento.

Ho atteso fino all’ultimo in attesa di pubblicare questa mia dichiarazione. Ho atteso fino all’ultimo che qualcuno serio sedesse nei banchi del consiglio comunale fra il pubblico, ascoltasse, capisse, provasse. Invano: solo tanti “armiamoci e partite” Io e l’attuale Sindaco abbiamo inequivocabilmente avuto sempre modi diametralmente opposti di “vedere” l’amministrazione. Entrambi con i nostri pregi ed i nostri difetti e lo abbiamo dimostrato in questi anni. Io questa volta sarò “fuori” ma sarò attento. Attento e disponibile come sempre. Con tutti. Attento e disponibile anche verso tante nuove persone che faranno parte del suo nuovo gruppo e con le quali sia nel mio recente passato o nel mio presente fanno in qualche modo parte della mia vita e del mio modo di “essere amministratore”. Io non conto davvero nulla, conto per uno e basta ma credetemi che non mi sono mai ne nascosto ne lesinato dal dire e dal fare sempre ciò che penso per perseguire un obiettivo. E cosi’ sarò fino a quando ci saranno un sacco di persone che, sinceramente e non per opportunismo, avranno fiducia in me. Credo di non aver lasciato spazio ad eventuali illazioni. Ho voluto dilungarmi e vi ringrazio per avermi ascoltato proprio perchè il mio messaggio fosse ben chiaro. Un caro abbraccio a tutti coloro che mi vogliono bene davvero senza secondi fini (e nel tempo della mia minoranza rispetto a quanso ricoprivo il ruolo di Assessore il setaccio dei ruffiani ne ha isolati parecchi) e anche alle tante persone che ci hanno lasciato in questi ultimi anni e che per Pont hanno fatto davvero tanto: Fredo-Biga, Alfredo Gea, Alfredo Ramberti, Eligio Perotti e Milly Bussacchetti su tutti. E tantissimi altri ancora , magari meno popolari ma che sono certo che da lassù tiferanno sempre per noi e che con me hanno avuto un rapporto indimenticabile e speciale.

Le mie scelte pesano addosso a me e a nessun altro. E la mia vittoria è continuare a credere, è portare con me ogni persona scomparsa anche se si son divise le strade Grazie di tutto. A presto. Massimo”

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