giovedì 22 Aprile 2021

CASTELLAMONTE – Mazza replica sulla Tari (CON VIDEO)

CASTELLAMONTE – Non è tardata ad arrivare la risposta dei Consiglieri di minoranza, Pasquale Mazza e Giuliana Reano, all’azione intrapresa dalla giunta Mascheroni, di segnalare lo stesso Mazza alla Corte dei Conti, circa il presunto invito a non pagare la Tari avanzato ai cittadini, come pubblicato su alcuni media.

Il gruppo di opposizione, unitamente all’intero Circolo Pd locale, ha protocollato in Comune una lettera di precisazione sulla Tari e di diffida, rivolta a Sindaco, vice Sindaco, Segretario e funzionario finanziario.

Nel documento viene chiesto che “i soggetti cui spetta la responsabilità amministrativa e cioè il Sindaco Paolo Mascheroni, anche nella qualità di assessore al bilancio; il Vicesindaco, Giovanni Maddio, assessore all’ambiente, il segretario comunale Aldo Maggio ed il responsabile del servizio finanziario, ragioniera Maura Campagnola, mettano urgentemente in atto tutte le misure consentite dalla legge per rientrare dal debito accumulato; che, parallelamente alle azioni di rientro, venga comunque avviata la procedura di rivisitazione dei costi del servizio di raccolta e trasporto rifiuti, costi molto incrementati nel 2014, per il Comune di Castellamonte, rispetto all’anno 2013 e precedenti; che sia verificato con estrema attenzione se l’accertamento di Euro  1.699.084,00 non sia stato sovrastimato e che vengano attuate, per garantire il necessario equilibrio di bilancio, le necessarie misure di contenimento delle spese a fronte di una possibile riduzione di entrate previste, auspicando che tali misure siano già state attuate e che gli introiti provenienti dalla T.A.R.I. siano stati monitorati con la dovuta attenzione già nel corso del 2014.”

Inoltre diffidano “ dall’utilizzare, in via strumentale, a possibile copertura di inerzia amministrativa, le azioni politiche intraprese dal locale circolo del PD e dal gruppo consiliare “Castellamonte che cambia”, specificando che tali azioni sono tese a garantire il controllo dei costi di un servizio pubblico; dall’ostacolare, con azioni che potrebbero essere considerate lesive dei diritti costituzionali, l’esercizio democratico della critica e del confronto con la cittadinanza.” Riservandosi di intraprendere azioni legali a tutela dei propri diritti e dell’immagine.

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