domenica 11 Aprile 2021

CASTELLAMONTE – Al via il recupero Tari, per non sforare il Patto (CON VIDEO)

CASTELLAMONTE – Come già ne avevamo dato notizia in un recente articolo, il Comune di Castellamonte rischia di sforare il patto di stabilità, a causa dei mancati incassi della Tari.

Discrepanza tra quanto doveva incassare e quanto ha effettivamente incassato, di quasi 500mila euro.

«Il Comune – ha spiegato in conferenza stampa Giovanni Maddio, vice Sindaco – ha continuato a pagare le fatture di Teknoservice relative allo smaltimento rifiuti, utilizzando l’anticipazione di cassa, quindi ora deve rientrare sulle spese correnti. Stiamo mandando ai cittadini il sollecito di pagamento, senza sanzioni. Per coloro che sono in difficoltà, possono venire in municipio e parlarne; siamo disposti a venirgli incontro anche attraverso rateizzazioni. Sei i cittadini morosi non risponderanno al primo sollecito, allora verrà mandata loro la cartella esattoriale compresa di sanzioni accessorie.»

Se l’Amministrazione riuscirà ad incassare almeno il 50% del dovuto, chiuderà in pareggio senza sforare il patto di stabilità.

«Dando mandato di recupero crediti coattivo – ha proseguito Maddio – ci mettiamo al riparo dallo sforamento.»

L’Amministrazione Comunale ha, inoltre, segnalato alla Procura Regionale della Corte il Conti il Consigliere Pasquale Mazza, per aver invitato i cittadini a non pagare, dichiarazione riportata da alcuni media.

«Abbiamo rendicontato la segnalazione con copia degli articoli. – Ha commentato il vice Sindaco – Riteniamo che sia grave che un Consigliere, di minoranza o di maggioranza che sia, esprima dichiarazioni che possano recare un danno erariale al Comune. Emersa questa circostanza, abbiamo dovuto, in via cautelativa, segnalare questa situazione. »

Durante la conferenza stampa, Maddio ha sottolineato i costi elevati che il Comune di Castellamonte (9.903 abitanti) deve pagare per lo smaltimento rifiuti, ponendola a confronto con Rivarolo (12.503 abitanti) e Cuorgnè (10.102 abitanti): 343mila 471,65 euro (Castellamonte); 362mila 511,75 (Rivarolo), 282mila 374,67 (Cuorgnè).

«Se la città entrasse nell’ottica di avere una raccolta differenziata che portasse dei risultati – ha concluso – avremmo sicuramente costi più bassi, o perlomeno allineati con Cuorgnè.»

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